Bonaventura Music Club, ogni giovedì dal 4 ottobre è tempo di jam session e improvvisazioni

Cultura e spettacolo

Partita alla grande la sesta stagione della rassegna “Bonaventura Jazz” con i concerti del trio di Gianni Cazzola, quello di Luca Gusella e l’esibizione del duo Pieranunzi-Severini, il Bonaventura Music Club, uno dei locali più attivi e dinamici di Milano, ripropone un nuovo, imperdibile, appuntamento per gli appassionati di jazz: le jam session del giovedì. Con una novità di rilievo: da quest’anno, infatti, la direzione artistica delle jam session è affidata al giovane e talentuoso pianista Giuseppe Vitale. La formula resta invariata rispetto alla passata stagione: la serata si aprirà alle 21.30 con un live di circa 45 minuti e, a seguire, il palco del music club di via Zumbini 6 sarà a disposizione dei musicisti desiderosi di “incrociare” i loro strumenti. Il tutto coordinato e organizzato da Vitale, che sarà protagonista anche di numerosi set, sia come leader (giovedì 4 ottobre guiderà il trio completato da Alex Orciari al contrabbasso e Pasquale Fiore alla batteria) sia come sideman.
Nonostante la giovane età (19 anni appena compiuti), Giuseppe Vitale ha stupito la critica specializzata e gli addetti ai lavori con il suo suono vigoroso, il fraseggio moderno e uno stile personale e incredibilmente maturo. Nel corso della sua (ancora breve) carriera, il giovane pianista pavese ha condiviso il palco con jazzisti del calibro di Fabrizio Bosso, Francesco Cafiso, Enrico Rava, Jesse Davis (Wynton Marsalis quintet), Gianni Cazzola, Riccardo Fioravanti, Stefano Bagnoli e Max Ionata, ha collaborato con Antonio Faraò e Dado Moroni e ha già all’attivo un disco (“Juttin’ Out”) con il suo trio GV3.
L’obiettivo delle jam session è chiaro: «Si tratta di occasioni importanti per i musicisti di incontrarsi, conoscersi e sperimentare – afferma Fabio Diana, gestore del Bonaventura Music Club – Da sempre le jam sono il terreno ideale per lo scambio di idee e, spesso, da queste esperienze nascono nuove collaborazioni e nuovi progetti artistici. Inoltre, dalle jam session possono avere origine formazioni inedite che poi trovano spazio nella programmazione “ufficiale”, quella del martedì, del nostro locale».

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