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M5S attacca Fontana per le occupazioni abusive in ALER e Majorino gli da manforte

Lombardia

Pur essendo d’accordo con l’indirizzo generale della circolare del Governo del cambiamento sugli sgomberi, non condividiamo le recenti dichiarazioni del Presidente Fontana in merito che sembrano scaricare sui Comuni la gestione degli sgomberi, quando i Comuni non hanno gli strumenti e le risorse necessari, mentre nulla dice della mala gestione ALER di questi anni“. Questa l’opinione del Consigliere regionale del M5S Lombardia Nicola di Marco in merito alle dichiarazioni del Presidente Fontana sulla circolare sugli sgomberi del Ministero degli Interni. “Ricordiamo – ha quindi prosegue di Marco – che la stragrande maggioranza delle occupazioni abusive non riguarda immobili privati, bensì l’edilizia residenziale pubblica, e che ALER, come appurato dalla commissione speciale d’inchiesta regionale, ha accumulato negli anni un enorme debito, anche per colpa di speculazioni scriteriate delle sue aziende partecipate. E ricordiamo anche che ALER è stata gestita per anni da alti funzionari insediati lì dalle maggioranze di centrodestra, e che ancora lì stanno indisturbati nonostante le enormi criticità emerse” concludendo, “Insomma sarebbe meglio che il Presidente Fontana invece di scaricare tutto sui Comuni e prendersela con privati cittadini cominci dalla testa e dalle responsabilità dei vertici ALER, azienda strategica a vocazione sociale che non è ancora stata ripulita dalle incrostazioni di scelte politiche e di indirizzo sbagliate durate decenni“.

Un’opinione ovviamente condivisa dall’Assessore al Welfare del Comune di Milano Pierfrancesco Majorino, che la conferma con un messaggio pubblicato sulla sua bacheca Facebook, “So che non è un tema sempre popolare ma pazienza. La direttiva di Salvini (e non è un’uscita sui social..) sugli sgomberi immediati degli abusivi è folle perché avviene senza alcun tipo di soluzione alternativa offerta a enti e istituzioni che già spesso si fanno in quattro per tentare di liberare alloggi occupati senza creare nuovi senzatetto. E poi, scusatemi, ma il governo non doveva occuparsi degli “italiani poveri”? Perchè in vari casi si tratta di italiani, italianissimi. Che evidentemente vengono già dimenticati quando non c’è di mezzo il migrante. Invece degli sgomberi di massa il governo dovrebbe ribaltare soggetti come ALER e poi mettere in campo enormi investimenti e nuove regole per recuperare le migliaia di case vuote (spesso non agibili oppure troppo “piccole”) presenti nelle città. (Lo dico evidentemente sapendo che a volte gli sgomberi sono indispensabili: ma quando c’è di mezzo il delinquente, non la mamma coi bambini)“.

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