L’Espresso cade sul sessismo con il test “Sei Di Maio o Salvini?”

Attualità

L’Espresso, nota testata politicamente schierata a sinistra, cade sul sessismo. Chi l’avrebbe mai detto che loro, proprio loro, i sinistri, portatori della parità dei diritti tra uomini, donne, gay, trasgender, potessero banalmente pubblicare un test relegando le donne al ruolo di oggetto da punire. Dopo l’ondata d donne inviperite, sempre di sinistra, che denunciano il cattivo gusto e l’errore, oggi il giornale si scusa. Una svista, una disattenzione, un piccolo incidente di percorso. Sarà anche così, ma che i sinistri abbiano molte parole da spendere sui diritti è senz’altro vero, ma nei fatti ad esempio la miopia e i giudizi tranchant sulla Carfagna e Prestigiacomo al loro ingresso in Parlamento furono un’equazione: “Bella quindi oca” e nessuno li ha dimenticati. Non era così. Poi arrivarono le Mogherini, Madia, Boschi ecc e la bellezza diventò intelligente. Il test proposto da l’Espresso è di una stupidità che dovrebbe far vergognare e non è per nulla divertente. Forse un giochino di satira titolato “Sei Di Maio o Salvini?” e poi la presentazione del sondaggio “Forse anche a voi, come diceva Altan, vengono in mente idee che non condividete. Per scoprire se state cedendo alle suggestioni del nuovo potere, rispondete alle domande qui sotto”. Brave donne, fate un esame di coscienza perché l’appeal del potere potrebbe insinuarsi di soppiatto…Seguono una dozzina di domande banali. Ma nella parte centrale si chiede:

“Idee politiche a parte, fareste sesso con

  1. a)Roberto Fico perché è ruspante; (come un gallo?)
  2. b)Emmanuel Macron perché è poliedrico; (più che poliedrico è un pallone gonfiato)
  3. c)Davide Casaleggio perché è indecifrabile; (chiediamo spiegazioni alla rete?)
  4. d)Giancarlo Giorgetti perché sa come si fa”. (di chi l’esperienza ?)

Senza ironia, i quattro fanno l’effetto di una pasta scondita e scotta, ma sono connotati con una qualità soggettiva. In riferimento alle donne politiche, si può scegliere di fare sesso con:

  1. a)Daniela Santanchè per zittirla;
  2. b)Marine Le Pen per sculacciarla;
  3. c)Chiara Appendino per svegliarla;
  4. d)Giulia Bongiorno per dissinescarla”

Ed è plateale che le donne non hanno una loro soggettività ma sono oggetti da punire

L’imbarazzo di fronte ad un’alzata di scudi unanime delle lettrici, ha richiesto spiegazioni e scuse, ma l’errore rimane. E se fosse l’inconscio sinistro che è venuto a galla?

Scrive al giornale Francesca Alice Guidali, disperata: 
“Ecco qui un perfetto esempio di sessismo. Uomini che hanno qualità e sono soggetto.
Donne che subiscono e sono oggetto. Sono scioccata. Pensavo fosse qualche giornalaccio innominabile. Invece è L’Espresso, che sta facendo un lavoro necessario e meraviglioso, specie nelle ultime settimane. Mi auguro una spiegazione, scuse e rettifiche.
Comunque le donne dopo tante battaglie ringraziano.

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