Il premier incaricato Conte ribadisce: “Governo del cambiamento”

Politica

Milano 24 Maggio – Un colpo di spugna sulla querelle del curriculum gonfiato, sui problemi di tasse non pagate, su un passato renziano e tutti, compreso Salvini, sono felici. Per il Governo del cambiamento che rispecchia vizi e poche virtù degli italiani, com quelle piccole o grandi furbizie che, nel quotidiano guardiamo con ironia, ma per un Premier? Il cambiamento che si identifica anche con le mani in tasca di Fico durante l’inno Nazionale, ha soprattutto la caratteristica dell’improvvisazione, del pressapochismo e l’assunzione di significati “nuovi” ad un lessico antico. Oggi, insomma governo politico non significa con premier eletto, ma con un premier che si occuperà dei cittadini. La Treccani prenda nota. Il prof Conte sarà un difensore..avrei preferito fosse un interprete propositivo, ma essendo avvocato condiziona anche il linguaggio.

Di seguito la narrazione e il discorso del prof. Conte tratto da Il Giornale:

“Il presidente della Repubblica mi ha conferito l’incarico di formare un governo, se riuscirò a portare a compimento l’incarico esporrò alle Camere il programma basato sulle intese tra le forze politiche della maggioranza”.

A dirlo è il presidente del Consiglio incaricato, Giuseppe Conte, al termine del lungo colloquio con il capo dello Stato, durato quasi due ore.

“Mi ripropongo di essere l’avvocato difensore del popolo italiano senza risparmiarmi e con il massimo impegno e responsabilità”, ha aggiunto Conte. Che poi ha spiegato: “Con il presidente della Repubblica abbiamo parlato della fase impegnativa e delicata e delle sfide che ci attendono, e di cui sono consapevole, così come sono consapevole di confermare la collocazione internazionale ed europea dell’Italia. Il governo dovrà cimentarsi da subito con i negoziati in corso sui temi del bilancio europeo, della riforma del diritto d’asilo e del completamento dell’Unione bancaria. È mio intendimento impegnare l’esecutivo a fondo su questo terreno costruendo le alleanze opportune e operando affinché la direzione di marcia rifletta gli interessi nazionali”. E ancora: “Fuori da qui c’è un Paese che attende la nascita di un esecutivo e attende risposte, quello che si appresta a nascere sarà il governo del cambiamento. Il contratto su cui si fonda e a cui ho dato un contributo rappresenta in pieno le aspettative di cambiamento dei cittadini. Lo porrò a fondamento dell’azione di governo”.

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