Non vuoi pagare il biglietto a Milano? Devi vestirti da rom.

Milano

I nomadi arrivano in gruppi, saltano i tornelli e scappano. Controlli solo per gli italiani

Milano 9 Maggio – Nella Milano amministrata dalla sinistra le regole valgono solo per gli italiani: se sei straniero puoi viaggiare gratis. È questa l’amara sintesi fatta da molti cittadini che nella mattinata di ieri sono stati testimoni di un fenomeno tanto frequente quanto pernicioso: il salto del tornello.

Teatro dell’evento la fermata metropolitana del Duomo, sulla linea gialla: a detta dei testimoni (che hanno documentato l’accaduto scattando diverse fotografie), mentre una pattuglia di controllori posizionati nei pressi dell’uscita si sincerava che i pendolari fossero in possesso del regolare titolo di viaggio, un gruppo di zingari circolava indisturbato, sotto lo sguardo del personale impreparato, e forse un poco intimorito, ad affrontare a muso duro quella falange compatta.

Mentre i cittadini estraevano biglietti e abbonamenti dal portafoglio per mostrarli agli addetti, gli stranieri davano prova del loro atletismo con performance di salto dei tornelli, entrando e uscendo a loro piacimento. In alternativa, i trasgressori si posizionavano in file di due o più persone dietro un regolare viaggiatore e – una volta che quest’ultimo obliterava il biglietto – approfittavano dell’apertura del varco per passare dall’altra parte.

Un atteggiamento che i soggetti hanno ripetuto e che ha suscitato l’indignazione dei presenti. «In Duomo gli zingari passano liberamente senza biglietti» si è sfogato N.L. sul suo profilo Facebook, affermando che a essere fermati erano solo gli italiani. «Basta con questo razzismo! La legge è uguale per tutti» è la conclusione dello sfogo.

I NUMERI

Episodi come questo, che in altre città costituiscono un fatto grave da debellare quanto prima, a Milano sono diventati ordinaria amministrazione. Come sostenuto più volte dal centrosinistra, l’insicurezza denunciata tutti i giorni dai milanesi è soltanto “percepita”, e la soluzione sta nell’organizzare marce antirazziste, catene umane per sponsorizzare l’integrazione e pranzi solidali in compagnia di migranti.

Insomma, il problema è prettamente di natura politica: se non c’è la volontà di agire con fermezza per far rispettare le regole, le pattuglie formate da security Aim e polizia locale (che da qualche settimana stanno presidiando le principali linee di superficie e diverse stazioni della metro, Duomo compresa) nonostante l’impegno possono fare ben poco. Difatti, analizzando i dati divulgati da Foro Buonaparte, si evince che le sanzioni inflitte ai trasgressori sono in aumento rispetto allo scorso anno. Nel 2017 sono state staccate 220mila multe (+12% rispetto al 2016), mentre nel primo trimestre del 2018 i verbali hanno registrato un incremento del 20%. Salito anche il numero delle persone controllate (+60% nei primi 3 mesi del 2018 rispetto al 2017).

LE CRITICHE

A farsi portavoce del disagio dei cittadini è Marco Bestetti (Fi): «Evidentemente per Sala è molto più facile spremere i milanesi con l’aumento del biglietto e degli abbonamenti Atm (previsto per il 2019, nda) anziché assumersi la responsabilità di far rispettare le regole, contrastando il fenomeno dei portoghesi e punendo i trasgressori». L’esponente azzurro chiede alla giunta «di applicare, nei confronti degli stranieri, le stesse regole che valgono per gli italiani. I quali, oltre a pagare le tasse, devono subire l’onta di vedere il proprio vicino di sedile libero di viaggiare indisturbato, nell’illegalità. E sempre più fastidioso – conclude – vedere questa giunta che se ne lava le mani. Qualcuno spieghi al Pd che sono proprio questi atteggiamenti a produrre razzismo; per arginare il problema serve più sicurezza, non iniziative ideologiche »

Il concetto è semplice e vale per ogni ambito: se i malviventi non vengono puniti, infliggere sempre nuove gabelle agli onesti non può non alimentare confitti social: e in questi casi gli slogan antirazzisti e pro integrazione non servono a nulla.

Andrea E. Cappelli (Libero)

1 thought on “Non vuoi pagare il biglietto a Milano? Devi vestirti da rom.

  1. Una volta presi la multa perché mi ero dimenticato di rinnovare l’abbonamento, mentre all’extracomunitario si sono limitati a fargli una piccola paternale lasciandolo perdere. Immaginate dove è andata a finire la multa 🙂

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