Quando si dice senza vergogna…!

Politica

Milano 27 Aprile – E accordo sia..ma il ritornello delle giustificazioni che rimandano ad una volontà precisa di Mattarella, ha stufato. Si tratta di avere, da ambo le parti, un pelo sullo stomaco lungo milioni di elettori. Attenti a non inciampare.

L’ambizione per il potere che è lì, raggiungibile, annienta il pudore e la vergogna di chi, ma sono in pochi, ha ancora il coraggio di tenere la schiena dritta. Gli insulti, le critiche feroci, le manifestazioni di piazza contro il governo Renzi, dimenticati in un attimo. “D’altronde dobbiamo fare un patto per governare, non una retrospettiva”, dice Fassino. E poi si sono presi, i Dem, tutto il tempo necessario per mediare i no dei renziani, fino al 3 maggio, la data della riunione del Direttivo. Come sempre: sono cinque anni che gli italiani aspettano che le liti vengano risolte nelle riunioni del PD.

E adesso si ricomincia, squadernando le miserie di un partito allo sbando, ma che ha un’unica certezza: non si può stare fuori dal governo perché siamo i migliori. Martina cita lo spirito di servizio, la disponibilità disinteressata, con parole che meglio di così non si possono dire, perché i Dem sono maestri nell’esprimere ideali assoluti, luoghi comuni: bla bla bla.

Di Maio ha ripresi il pallino, non vuole farsi fagocitare da un Fico qualsiasi e, dopo aver corretto a posteriori il programma, ha ordinato di togliere dai social gli insulti al Pd. Per coerenza, s’intende, con il doppiopetto grigio e una duttilità mentale che ricorda Totò. E, quindi, al centro della scena e dell’illusione di essere uno statista da Guinnes, dichiara “Fa specie che Berlusconi stia continuando a mandare velate minacce a Salvini e alla lega tramite le sue tv qualora decidesse di sganciarsi”. Il capitolo dedicato al tema del conflitto di interessi – fanno poi sapere fonti parlamentari M5S – sarà uno dei punti del contratto di governo che i 5 Stelle sottoporranno al Partito democratico. Non c’è che dire: l’argomento è nuovo e originale. E sulle minacce a Salvini, solo una mente fantasiosa e malevola può vederle. Ma Di Maio a queste supposizioni trasversali ormai ci ha abituato, ma sono significative per capire come vola basso con il pensiero.

E accordo sia, ma certamente un compromesso così deleterio, non è ciò che hanno votato gli italiani produttivi. E per usare un frasario grillino “un inciucio” che puzza.

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