San Siro come Calcutta: la baraccopoli di Milano «È il risultato del buonismo»

Milano

A San Siro, Municipio 7, dietro Piazza d’Armi: baracche e degrado tra abusivi e spacciatori

Milano 25 Marzo –  L’ immagine parla da sé. Mostra una distesa di baracche e lamiere che sembra non avere niente a che vedere con la citta più moderna d’Italia. «Non sono le favelas di Rio, ma il risultato dell’abusivismo in periferia a Milano» spiega Francesco Giani, presidente di commissione per la Lega nel Municipio 7. Siamo dietro piazza D’Armi, la fotografia è stata scattata dai piani alti di un immobile vicino. L’area è piena di problemi. Questioni di legalità che diventano problemi di insicurezza oltre che di degrado estetico. Cita «orti abusivi ed ex caserma occupata». E commenta «povera Milano». «C’è il problema degli ex magazzini militari occupati – racconta Giani – quello degli abusivi e si riscontra anche un fenomeno di spaccio». Dietro questo pezzo verde, poi, una marea di tetti abusivi. «Qualcuno ci vive – avverte – si vedono parabole e allacci agli impianti. Ci sono sì allevamenti ma anche discariche, bruciano di tutto. Io sono il primo favorevole a che ci siano degli orti regolari. Ma una baraccopoli è intollerabile. I furti intanto aumentano». Giani parla di «abusivismo e insicurezza», chiede lo sgombero di tutti di tutti gli abusivi e «un presidio delle forze dell’ordine».

Il presidente del Municipio 7 Marco Bestetti è deciso: «La nostra posizione è chiara e coerente con ciò che stiamo facendo e abbiamo sempre detto». «Qualche anno fa – ricorda – ci avevano proposto la regolarizzazione di baracche e orti abusivi al Parco della cave. Noi abbiamo fatto le barricate, sono mancati i numeri, la regolarizzazione non venne mai fatta e intervennero le ruspe». L’area è a 100 metri in linea d’aria da quella fotografata: «Il nostro giudizio non cambia – avverte Bestetti – non tollereremo mai situazioni di abusivismo o illegalità. In quell’area non c’è solo la presenza abusiva delle baracche. Si alzano quasi ogni giorno fumi, bruciano di tutto, scaricano materiali, entrano furgoni carichi di macerie provenienti da chissà dove, i jersey vengono spostati. Chiedo il rispetto dei residenti, che hanno il diritto di non vivere accanto a una discarica o a una baraccopoli e speriamo che la riqualificazione di piazza d’Armi acceleri la bonifica. Da tempo chiediamo lo sgombero dei magazzini militari, spero che arrivi e di pari passo si rigeneri anche quell’area».

L’assessore Tiziana Vecchio sta seguendo la vicenda da tempo. Chiede che «al posto dei jersey, che vengono divelti, vengano ripristinate le barriere, lato carrabile». «Questo risolverebbe – spiega – Non entrando i camion non porterebbero il materiale che viene bruciato lì. Il problema sono questi depositi, ce ne sono almeno tre, abusivi».

Alberto Giannoni (il Giornale)

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