Riqualificazione beffa in Centrale: nuovi negozi e aiuole, ma il Comune si tiene i profughi

Milano

Palazzo Marino tiene aperto il centro di accoglienza, Fdi e Lega: serve più sicurezza.

(Nella foto bivacchi notturni davanti alla Centrale)

Milano 19 Marzo – Arriva il piano per riqualificare la zona circostante la stazione Centrale e i magazzini raccordati. Ma l’amministrazione comunale non chiude il centro di accoglienza dei richiedenti asilo in via Sammartini e non inserisce nel progetto maggiori controlli contro i bivacchi. Il quartiere, com’è noto, è fortemente provato dalla presenza di stranieri accampati in ogni angolo e senzatetto awoltolati nelle loro coperte. Non certo un bel biglietto da visita per le circa 400mila persone che ogni giorno gravitano attorno alla stazione, tra i punti di snodo più frequentati in Italia.

A presentare l’iniziativa ieri sono stati il sindaco di Milano Beppe Sala, gli assessori Maran (Urbanistica) e Del Como (Cultura), il presidente del Municipio 2 Samuele Piscina e l’ad di Grandi Stazioni Retail, Alberto Baldan. La riqualificazione partirà da piazza Luigi di Savoia e entro questa estate Grandi Stazioni, d’intesa con l’amministrazione, aprirà alcuni spazi laterali con nuove attivita commerciali, spostando i bus turistici e rendendo il luogo «di nuovo frequentabile», per garantire maggior presidio e vivibilità e liberare nuovi spazi pedonali. Lo stesso sarà fatto in piazza IV novembre nel 2019.

Altra importante novità riguarda la costruzione di un grande parcheggio (realizzato da GS) al di sotto dei binari della stazione. I lavori inizieranno nel secondo semestre del 2018 e la struttura – 26.400mq di superficie – offrirà 430 posti auto e 75 posti moto. Da ultimo, i Magazzini raccordati – in attesa di un progetto a lungo termine da parte di Grandi Stazioni Retail – diventeranno la location delle esposizioni di Ventura Project per il Fuorisalone e nelle prossime settimane partirà Seminiamo”, progetto di Zack Goodman che mira a riqualificare le aree verdi di piazza Duca D’Aosta.

Le divergenze tra la giunta Pd e il centrodestra si manifestano anche sulle strisce blu: se la sinistra mira a tagliare diversi posteggi approfittando della nascita del nuovo parking, Piscina si augura che l’area possa beneficiare di una presenza maggiore di stalli. Ora, basterà forse qualche tavolo all’aperto e un paio di negozi a «liberare» l’area dai bivacchi dei profughi, dallo spaccio e dalle risse? Evidentemente no, e se per il leghista Piscina la riqualificazione degli spazi tra le vie Ferrante Aporti e Sammartini «è un’opera che il Municipio 2 ritiene di vitale importanza», creando nuove aiuole verdi, ampi marciapiedi, piste ciclabili e quant’altro, la speranza è che il rinnovamento della zona si estenda «fino al quartiere Greco, che merita una riqualificazione dopo aver subito per troppo tempo il degrado causato dal Comune con il centro per immigrati di via Sammartini*. «La Stazione Centrale e le vie limitrofe – conclude – non possono più essere identificate come luoghi di degrado e delinquenza come avviene oggi; sono necessari interventi mirati sotto il profilo della sicurezza che spesso sono mancati».

Sulla stessa lunghezza d’onda Riccardo De Corato (Fdl): «Vorremmo chiedere a Sala e Maran se aprirebbero un negozio in una zona dove la polizia non effettua neppure più i consueti blitz. Attorno alla Centrale sembra di essere in un quartiere degradato di Dakar». «A Sala e Maran – conclude – sarebbe bastato addentrarsi tra le vie laterali dove tra spaccio, violenze e aggressioni quasi ogni giorno si registrano fatti di cronaca nera. E in una situazione del genere parlano di attività commerciali? Una sorta di Pesce d’aprile anticipato». Duro anche il leghista Max Bastoni: «Le nuove iniziative commerciali possono sopravvivere soltanto se la zona venisse bonificata dalla Questura e applicata qualche ordinanza che preparasse il terreno ad insediamenti commerciali».

Andrea E. Cappelli (Libero)

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