Elezioni 2018, ecco com’è cambiato il parlamento italiano

Politica

Tra le professioni gli avvocati sono la truppa più numerosa, seguiti da giornalisti e medici. Ma c’è anche un pastore.

Milano 17 Marzo – Più giovani, con titoli di studio più alti e una maggiore presenza nel mondo delle professioni, soprattutto per quanto riguarda il Movimento 5 stelle. All’inizio della prossima settimana varcheranno i portoni di Camera e Senato quasi mille nuovi parlamentari. E scorrendo gli elenchi dei nuovi eletti emerge una prima fotografia della legislatura che sta per iniziare.

ETÀ MEDIA INTORNO AI 40 ANNI. Scende l’età media e si avvicina ai 40 anni alla Camera, dove i deputati non possono averne meno di 25, e supera di poco i 50 anni al Senato, dove per entrare bisogna invece avere spento 40 candeline. Alberto Stefani, candidato alla Camera per la Lega, con i suoi 25 anni compiuti a novembre potrebbe essere l’eletto più giovane. Nella legislatura che si sta chiudendo l’età media dei senatori è stata intorno ai 54 anni, mentre a Montecitorio si è aggirata intorno ai 45.

AUMENTA LA QUOTA DELLE DONNE. Le donne in parlamento potrebbero superare la quota del 30% della scorsa legislatura (i dati non sono ancora definitivi), ma senza avvicinarsi alla soglia del 40% prevista dalla legge elettorale. I partiti, infatti, avrebbero aggirato la regola attraverso il meccanismo delle pluricandidature, grazie alle quali i colleghi maschi in seconda posizione avrebbero facilmente scalato la classifica.

TANTE FACCE NUOVE. Tante le facce nuove: i deputati e i senatori del Movimento 5 stelle sono triplicati rispetto alla scorsa legislatura, passando alla Camera da 88 a circa 221 e al Senato da 35 a 112. Anche la Lega vede aumentare le proprie truppe: alla Camera da 22 a 119, al Senato da 11 a 58. I deputati del Pd, al contrario, calano di due terzi (da 281 a 108) e i senatori quasi si dimezzano (da 97 a 52).

AVVOCATI IN POLE POSITION. Anche in questo caso i dati non sono definitivi, ma a scorrere le liste provvisorie gli avvocati sono la truppa più numerosa con circa un’ottantina di rappresentanti tra Camera e Senato, mentre scendono a tre i magistrati (Pietro Grasso, Cosimo Ferri, Giusi Bartolozzi) contro i 18 di sei anni fa. Circa 30 i giornalisti, tra cui volti noti come l’ex direttore di SkyTg24 Emilio Carelli e Gianluigi Paragone, entrambi targati M5s. Nelle fila di Forza Italia ci sono Andrea Cangini (Quotidiano nazionale) e Giorgio Mulè (Panorama), mentre il Pd ha eletto l’ex condirettore di Repubblica Tommaso Cerno. Subito dopo si piazzano i medici: sono circa una trentina, da Paolo Siani (Pd) alla capogruppo del M5s Giulia Grillo, seguiti da insegnanti e commercialisti.

LEGHISTI DAI TERRITORI. Il Carroccio vanta un record di nuovi deputati e senatori con precedenti esperienze in comuni e Regioni: c’è Lucia Borgonzoni, consigliera comunale e già candidata sindaco per la Lega a Bologna, dove sfidò al ballottaggio Merola nel 2017; entra in parlamento anche Francesco Zicchieri, coordinatore regionale del Lazio e consigliere leghista nel comune di Terracina; così come Alessandro Morelli, consigliere comunale a Milano, dove ricopre il ruolo di capogruppo.

CRESCONO I LAUREATI A 5 STELLE. Diversamente dal 2013 la valanga di parlamentari a 5 stelle viene dal mondo delle professioni, ha in media titoli di studio più alti e spesso possiede anche una laurea. Ma tra i banchi dei grillini c’è anche un pastore: è Luciano Cadeddu, sardo come lo skipper Andrea Mura.

GLI INOSSIDABILI. Il parlamentare più longevo, senza considerare l’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, è Pier Ferdinando Casini. Entrato per la prima volta in parlamento con la Dc nel 1983, è stato eletto per la decima volta, ora sotto le insegne del Pd. Altra carriera longeva quella di Emma Bonino, arrivata alla nona legislatura. (Lettera 43)

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