Basta un gol per affondare la Samp. Il Milan vince e convince.

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Milan-Sampdoria 1-0

Milano 19 Febbraio – Un Milan bello, sicuro e maturo. Per 89′ minuti la squadra di Gattuso annulla la Samp, una signora squadra, questo è il tempo di gara in cui a San Siro si vede solo il Milan, 89′ minuti di supremazia rossonera.
La Samp riesce ad affacciarsi dalle parti di Donnarumma solo al 44′ minuto del secondo tempo sciupando un’ottima occasione con Caprari. Per il resto il Milan non soffre mai, nemmeno minimamente, segna con Bonaventura, crea un numero incredibile di occasioni da gol giocando anche bene per lunghi tratti e facendo divertire il pubblico con cambi di gioco precisi, scambi veloci nello stretto e calciando spesso verso la porta.
È un Milan che non si disunisce più alle prime difficoltà, infatti quando dopo 6′ minuti di gioco Rodriguez fallisce dal dischetto, gli uomini di Gattuso spingono e trovano subito il vantaggio. Biglia in regia dirige la squadra alla Quentin Tarantino, assettando la fase difensiva e impostando dialoghi divertenti e frizzanti con i compagni come piace fare al regista italoamericano con i suoi attori, Calhanoglu e Suso sono imprendibili, suole, tunnel, tacchi e scambi di prima con i compagni richiamano l’atmosfera della fiera del cioccolato a Perugia e le puntuali sovrapposizioni di Calabria e Rodriguez mandano in crisi la difesa doriana. È un Milan trasformato.
Imitando Gattuso proviamo a trovare qualcosa che non va, la pecca è non averla chiusa prima sprecando troppe occasioni e tenendo aperta la gara fino all’ultimo, come a certificare che si può e si deve ancora migliorare e c’è qualcosa su cui lavorare, di certo mister Gattuso sarà su questo che a Milanello martellerà i suoi alla ripresa degli allenamenti.

Racconto e analisi tattica.

È un Milan che parte con l’atteggiamento giusto, occupando bene il campo e arrivando sempre primo sul pallone. I rossoneri non sbagliano l’approccio, la Samp forse si, è un po’ molle la squadra di Giampaolo e contro questo Milan non si può regalare nulla sul piano dell’intensità.
Sugli esterni Suso e Calhanoglu hanno spesso la meglio nell’uno contro uno e le sovrapposizioni dei due terzini Calabria e Rodriguez creano problemi di marcatura alla difesa doriana che non sa come prenderli. Bonaventura è l’uomo in più, bravo a trovare sempre una porzione di campo libera per farsi servire dai compagni. Biglia detta un giropalla veloce e verticale, complice anche il pressing doriano poco organizzato.
Subito un’occasione per Bonaventura che però impatta debolmente, al minuto 6′ è rigore per il Milan, tocco di mano volontario di Murru in area, dal dischetto si presenta Rodriguez ma Viviano devia in angolo. 8′ minuti più tardi il Milan attacca con molti uomini, cambio di campo di 60 metri di Calhanoglu, Calabria mette una palla al bacio per l’inserimento di Bonaventura che col piattone al volo buca Viviano. 1-0.
Il Milan continua a spingere e trova una serie di tiri ribattuti o fuori misura, bravo Viviano a mettere in angolo su due conclusioni di Calhanoglu.
Su un cross dalla trequarti Calabria contrasta Zapata toccando il pallone con la mano, Doveri si ferma perché al VAR stanno controllando, poi fa proseguire in quanto secondo il VAR non c’è certezza che il tocco sia avvenuto dentro l’area, dunque semplice rimessa laterale.
Sullo scadere del primo tempo il Milan trova il raddoppio con Bonucci dopo uno schema su punizione, il VAR fa annullare giustamente per fuorigioco del capitano del Milan.
Nel secondo tempo la Samp prova ad alzare il baricentro, il Milan dietro è compatto ma Gattuso non ci sta e urla da bordo campo ai suoi di salire, i rossoneri eseguono e riguadagnano campo.
Milan che riprende a macinare occasioni, Calhanoglu scambia con Bonaventura, dribbla due uomini e scarica un gran destro, Viviano salvato dalla traversa. Ancora Calhanoglu pennella ma Romagnoli non trova la palla da due passi. Sempre il turco crossa stavolta per Suso che colpisce male al volo da pochi passi e palla fuori.

Bonucci e Romagnoli giganteggiano recuperando ogni pallone che passa dalle loro parti. Davanti Calhanoglu ci prova altre tre volte senza fortuna. André Silva entra bene in partita smistando palloni interessanti che mandano al tiro i compagni, sempre ottimo però il portiere doriano Viviano. Due punizioni di Calhanoglu troppo centrali. André Silva dribbla mezza difesa blucerchiata e serve Calabria che calcia di prima, miracolo di Viviano. Prima e unica occasione per la Samp al minuto 89′, Quagliarella mette in mezzo una palla velenosa che Caprari spedisce fuori.
Il Milan lotta sugli ultimi palloni e porta a casa tre punti fondamentali.Il tour de force è solo all’inizio.
Sarri si lamenta, Gattuso si esalta.

Come avevamo detto il Milan è atteso da un tuor de force durissimo. Giovedì c’è il ritorno di Europa League a San Siro contro il Ludogorets che non bisogna considerare una formalità nonostante il 3-0 in trasferta in Bulgaria all’andata, poi i rossoneri andranno a Roma due volte, una per la sfida di campionato con la Roma e poi per il ritorno di Coppa Italia contro la Lazio, infine il derby.
Per un Sarri che si lamenta dei troppi impegni c’è un Gattuso che si esalta a giocare ogni tre giorni, forse è questo che manca al tecnico toscano del Napoli per uscire definitivamente dalla dimensione provinciale da cui arriva. Le grandi squadre giocano ogni tre giorni, vale per tutti i grandi club europei, se ne faccia una ragione e rispetti gli impegni europei perché schierare le seconde linee per poi perdere malamente in casa in Europa League non è un atto d’onore.
A Gattuso piace tenere alta la tensione e giocare ogni tre giorni aiuta questo compito, forse il Milan ne ha anche bisogno in questo momento di ritrovata compattezza, il tempo per riposarsi poi arriverà.
Il primo grosso ostacolo era la Sampdoria, prova superata a pieni voti, l’impegno contro la Roma all’Olimpico sarà ancora più duro, si può anche perdere certe partite ma dipende sempre come le si perde, oggi i rossoneri sono un avversario difficile da battere, questo è un altro Milan rispetto a quello del girone d’andata e Gattuso andrà a Roma per provare nuovamente a dimostrarlo.

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Andrea Mutti
Milano Post

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