Risolto dai carabinieri il giallo del Tallio: in carcere il nipote

Milano 8 Dicembre – I carabinieri di Desio (Monza), hanno arrestato Mattia Del Zotto, 27 anni, per omicidio volontario e tentato omicidio. Il giovane è accusato di aver ucciso i nonni e una zia, mediante somministrazione premeditata di tallio. Sarebbe lui quindi, il presunto autore dell’avvelenamento da metallo pesante di un’intera famiglia di Nova Milanese. Le vittime sono Giovanni Battista Del Zotto, 94 anni, Patrizia Del Zotto 62 anni e Maria Gioia Pittana 88 anni (nella foto). Ricoverate in ospedale altre cinque persone.

Il veleno usato dal giovane per avvelenare la sua famiglia sarebbe stato acquistato in un’azienda del Padovano. I primi ad accusare i sintomi da intossicazione da tallio sono stati i suoi nonni e la zia, poi deceduti. In seguito è stata la volta di Laura Del Zotto e di Enrico Ronchi, rispettivamente sorella minore e vedovo di Patrizia Del Zotto, e della badante di famiglia Serafina Pogliani, finiti in ospedale per avvelenamento. Infine anche i nonni materni, Alessio Palma e Maria Lina Pedon, 83 e 81 anni, sono stati ricoverati in ospedale per lo stesso tipo di avvelenamento. Proprio a casa di questi ultimi gli inquirenti hanno sequestrato una miscela di erbe per infusi contaminate da tallio.

I carabinieri: poteva colpire ancora

“Abbiamo proceduto all’arresto per scongiurare altre possibili vittime” hanno spiegato i carabinieri che hanno proceduto all’arresto del ragazzo dopo aver trovato in casa sua a Nova Milanese cinque confezioni di solfato di tallio acquistate a Padova. Gli investigatori sono risaliti a Mattia Del Zotto seguendo le tracce di un account di posta elettronica col nome falso “Davide Galimberti”.

Il ragazzo ammette: ho ucciso per punire soggetti impuri. La madre: seguiva una specie di setta

Ha ammesso Mattia Del Zotto. Avrebbe ucciso i parenti “per punire soggetti impuri”. Il 27enne da un po’ di tempo, ha raccontato la madre, viveva isolato, davtni al computer tutto il giorno, “per cercare lavoro” spiegava ai genitori. Un ragazzo freddo e senza emozioni, così lo descrivono i carabinieri che lo hanno arrestato. “Mio figlio ultimamente ci ha detto di non essere più cattolico – ha raccontato la madre, risparmiata insieme al padre dall’avvelenamento – e che stava seguendo una religione che non ci ha dettagliato. la mia deduzione è che si tratti di una specie di setta”. (Avvenire)

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Autore: Milano Post

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