Paradossi milanesi: quando i divieti di accesso creano un labirinto

Milano

L’assurdità di via Crespi: all’incrocio con via Marco Aurelio come si prosegue dato che c’è il divieto di accesso ovunque ?

Milano 28 Novembre – Quando la direzione non è chiara. Quando la domanda è: come uscire dal labirinto? L’ossimoro dei cartelli succede tra via Pietro Crespi e via Marco Aurelio, dietro il mercato comunale di viale Monza, nel cuore di NoLo, il neonato quartiere in rilancio. Perché appunto il rilancio si completi, è necessario chiarire, intanto, la direzione dei cartelli stradali. È consentito proseguire, così come girare a destra? Perché in ogni angolo c’è il cartello rosso che segnala il divieto di accesso. Quindi il dilemma è: quando si imbocca Pietro Crespi, come se ne esce? Come si svolta? Tornare indietro non si può, girare a destra non si può, oppure sì? Qual è il cartello che bisogna seguire, quello che consente di proseguire dritti e svoltare anche o quello che impedisce entrambe le direzioni?

I RESIDENTI SCRIVONO e attendono una soluzione al dilemma, attendono che uno dei cartelli venga rimosso, possibilmente quello di divieto. E, se si può, chiedono anche più luce nelle tre vie principali, via Crespi, via Termopili e via Marco Aurelio. Perché di sera, quell’angolo di Milano, che non è periferia, ma che non è ancora stato travolto dall’hipsteria e dalle luci dei localini, resta «difficile». Per risollevare le sorti future della zona sono iniziati anche i lavori al vicino hotel Pasteur, in via Guinizelli. Insomma, le premesse ci sono tutte, l’impegno anche, e la direzione del quartiere sarebbe già chiara, basta poco.

(Il Giorno)

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