Festival illegale fino a stasera. I centri sociali occupano la piazza di San Siro

Milano

Concerti e manifestazioni abusive. ‘no global padroni in Selinunte. E la polizia chiede ai vigili di quartiere di allontanarsi.

Milano 16 Luglio – E pensare che il  progetto dei vigili di quartiere, non più tardi di quattro giorni fa, è partito proprio da qui, piazzale Selinunte, periferia milanese da bollino rosso e cuore del ghetto islamico di San Siro. Di più: nella piazza, diverse volte teatro di risse tra nordafricani e dove un nostro cronista è stato aggredito qualche settimana fa, è stato piazzato anche il primo comando mobile della Polizia Locale in città. Peccato però che il centro sociale Cantiere e il Comitato Abitanti di San Siro siano diventati padroni dell’intera piazza per i preparativi del «San Siro Street Festival », l’evento a sostegno del diritto alla casa e contro la politica degli sgomberi, che da otto anni tiene in scacco i residenti. Ovviamente, senza che nessun tipo di autorizzazione venga dal Comune. 

E i ghisa? Nel giorno d’inaugurazione si sono allontanati due volte: al mattino, mentre gli antagonisti montavano gli stand; e al pomeriggio, quando la festa ha iniziato a prendere corpo. Secondo alcune voci che circolano nelle stanze di Palazzo Marino, sembra che la richiesta informale alla Polizia Locale di spostarsi sia arrivata dalla Questura. Da oggi, assicurano in Comune, la camionetta dei vigili tornerà fissa al suo posto, per sorvegliare la zona e trasmettere tutte le informazioni  necessarie alla centrale di piazza Beccaria grazie a telecamere e monitor. Ma fino a stasera, però, i «bravi ragazzi » dei centri sociali continueranno a far festa indisturbati, tra «cene meticce», tornei, mercatini, dibattiti e musica fino a tardi, senza pagare un euro di tasse a differenza di quanto ogni giorno devono fare i commercianti di centro e periferia. Addirittura, sabato a mezzanotte, sono stati  sparati in aria fuori d’artificio. Tutto senza permessi né autorizzazioni

«A San Siro tutto è permesso grazie alla vicinanza agli ambienti anarchici della sinistra consiliare che tiene in ostaggio Sala e la sua giunta. Si prospettano altri giorni tristi per questa Milano in cui l’unica legge che viene fatta rispettare è quella del più forte mentre le istituzioni latitano », attacca Alessandro De Chirico, consigliere comunale di Forza Italia. Che nei giorni scorsi, insieme a un gruppo di cittadini, si è recato al commissariato di Bonola per chiedere che la cinque giorni di eventi fosse annullata, senza però ottenere alcun risultato. E dire che in una periferia così difficile, come il quartiere alla periferia ovest di Milano, dove i problemi non si risolvono certo con una merenda all’aperto, l’arrivo dei vigili, a piedi e in bicicletta, aveva fatto tirare un sospiro di sollievo ai residenti. Visto da molti come un primo passo per contrastare la criminalità e il degrado che avvolgono ogni via del quartiere, dove spaccio, intimidazioni e occupazioni abusive sono all’ordine al giorno. E invece. Da qui l’attacco del centrodestra. 

«Mi chiedo il motivo di posizionare i vigili in quel luogo (piazza Selinunte, ndr) a tutelare la legalità se poi non li si mette in condizione di farlo. E infatti poi sono stati tolti, probabilmente per non umiliarli oltre, insieme a tutti i milanesi costretti a tollerare questo festival dell’illegalità che si svolge da anni senza che si possa impedire», puntualizza il consigliere azzurro. «Chi all’interno delle istituzioni sta lavorando per gli abusivi? Chi coprirà tutte le spese connesse alla manifestazione? Lo Stato esce sconfitto e i cittadini presi in giro dal loro sindaco », tuona l’azzurro. «Che schifo. Dopo la farsa delle foto di lunedì scorso con i ghisa di quartiere, Sala farebbe meglio a non farsi più vedere a San Siro», chiude amareggiato De Chirico.

Massimo Sanvito (Libero)

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