Proposta: in città manca un grande museo dei trasporti, memoria della Storia di Milano

Milano

Milano 14 Luglio – La proposta è di Urbanfile, la testata sempre attenta e sollecita nel denunciare incuria e trascuratezza, ma anche puntuale nel proporre soluzioni che migliorino la città. Urbanfile osserva: “In ogni città che si rispetti, soprattutto se ha una storia importante come Milano, ci dovrebbe essere un grande museo dei trasporti.

A Milano il trasporto pubblico fu avviato dopo l’istituzione dei servizi con omnibus avvenuta nel 1841. Infatti la prima linea tranviaria milanese fu la Milano-Monza, inaugurata esattamente l’8 luglio 1876 con trazione animale. La linea aveva capolinea fuori Porta Venezia, all’inizio dell’attuale corso Buenos Aires, all’esterno del perimetro urbano. L’anno successivo, il 24 giugno 1877 venne inaugurata una seconda linea, la Milano-Saronno, con capolinea all’Arco della Pace.

Il trasporto pubblico a Milano si sviluppò sempre più, sino ai primi trenini extraurbani, i famosi Gamba de Legn, treni meccanici che venivano chiamati con questo curioso nome dai cittadini visto che utilizzavano la legna per produrre il vapore. Proseguendo sino alle linee elettrificate e ai mitici tram Carrelli o Ventotto, in utilizzo dal 1927/28 e che ancora sono il simbolo dei trasporti urbani della città. Oggi alcuni di questi mitici tram scorrazzano per le strade di San Francisco.

I milanesi, e non solo, sono da sempre legati ai tram, tanto che quando si cambia un numero o si sopprime una linea la gente si organizza per protestare.

Ma quanti sanno che a Milano vi erano i tram a due piani e quanti sanno che la metropolitana venne inizialmente pensata all’inizio del secolo scorso?

Già, perché i primi progetti per una linea di metropolitana a Milano vennero presentati nel 1912: uno ad opera dell’ingegner Evaristo Stefini che propose una linea sotterranea che avrebbe unito Milano a Monza; un progetto dell’architetto Carlo Broggi che studiò una linea che congiungesse Loreto a San Cristoforo; ma anche quello dell’ingegner Minorini che prevedeva la sistemazione della rete tranviaria sotto il livello stradale.

Il Comune di Milano indì una manifestazione di interesse volta alla presentazione di proposte effettive per la realizzazione e la successiva gestione della metropolitana; venne fissato per il marzo 1913 il limite massimo per la presentazione delle istanze. Altre proposte vennero realizzate negli anni Venti e Trenta, per essere accantonate per lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Si dovrà aspettare il dopoguerra per riprendere gli studi per la realizzazione di una linea della metropolitana, che verrà realizzata e inaugurata solo il 1º novembre 1964, dopo 7 anni di lavori di costruzione.

Quanti giovani sanno che prima delle obliteratrici elettroniche su ogni tram e autobus vi era un bigliettaio?

Insomma, perché non raccogliere più di 150 anni di storia dei trasporti pubblici in un grande museo? Perché non predisporre, ad esempio, in uno degli scali ferroviari (Farini, Romana o Porta Genova) uno spazio apposito con radunati tutti i modelli storici a disposizione dell’ATM, raccogliere oggetti, fotografie, cartine, progetti e quant’altro e metterli a disposizione del pubblico? Non sarebbe una bella cosa?”

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