Viaggio in taxi – Milano e il suo Colosseo

Milano

Dal libro ‘Benvenuta a Milano: un intreccio di voyeurismo, amore, antichi castelli e vie d’acqua’ di Michela Pugliese

Milano 5 Maggio – Guardai il tassista e ripetei a voce alta l’indirizzo che udivo al cellulare:

– Zona Porta Ticinese .… dovrei essere lì tra circa trenta minuti.

L’autista mi fece cenno di si dunque confermai l’appuntamento.

– La zona è graziosa e l’appartamento che deve visitare è a ridosso di uno dei pochi navigli sopravvissuti alle angherie del tempo e degli uomini – disse il tassista guardandomi dallo specchietto retrovisore: – pensi che se l’ampia rete di canali navigabili legata alla storia della città fosse rimasta inalterata, Milano avrebbe mantenuto tutt’oggi la parvenza di una seconda Venezia.

Io ascoltavo incredula l’autista. Non riuscivo proprio a credere che anticamente Milano fosse una città d’acqua. Ero abituata alle immagini della Milano moderna, un blocco di caotico cemento e asfalto, e non potevo credere che se gli eventi avessero seguito un corso differente, quel giorno avrei visto una città somigliante alla romantica Venezia!basilica di S.Lorenzo

– Nella zona in cui siamo diretti – continuava a raccontare l’autista – anticamente i romani costruirono un’arena, e i materiali furono trasportati attraverso gli antichi canali. E’ probabile che anche gli spettatori affluissero grazie al supporto di piccole imbarcazioni. Purtroppo, grazie all’imbecillità religiosa, di quell’arena romana oggi non restano che le tracce delle mura di fondazione. Con l’avvento del cristianesimo, infatti, che considerava le arene d’ispirazione demoniaca, essa fu demolita e i materiali riutilizzati per la costruzione della vicina basilica di San Lorenzo, dove in precedenza si trovavano forse delle terme romane. Se Milano si fosse accontentata delle chiese che aveva, oggi avrebbe anche lei il suo Colosseo!

Ignorai il severo giudizio contro la religione, ma mi dimostrai incuriosita dalle antiche vie d’acqua della zona:

el barchett– Se le cose fossero andate diversamente, dunque, anche lei oggi anziché guidare un taxi condurrebbe una barchetta; ed io andrei a vedere il mio appartamento scivolando su una via d’acqua!

– Proprio così – confermò lui. – Fino a un centinaio di anni fa, realmente vi erano delle barche corriere, dette in dialetto i ‘barchett’, che ogni giorno percorrevano i canali traboccanti di pendolari.

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Michela PuglieseMichela Pugliese

Sito :  gocciadinchiostro.wordpress.com

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