A Milano Design Week: tutti gli eventi, tra design, food e shopping

Cultura e spettacolo

Milano 5 Aprile – Milano con  il Salone del Mobile e il Fuorisalone.

II chiostri dell’Università degli Studi, in via Festa del Perdono 7, ospitano Interni Material ImmaterialFino al 15 aprile, una riflessione sulla doppia anima di ogni progetto: da un lato i materiali, che del progetto costituiscono l’essenza fisica e concreta; dall’altro la dimensione immateriale della creazione, a partire dal pensiero del designer/architetto, sempre più coadiuvato da tecnologie digitali e condizionato dalla realtà virtuale.
Living Corriere della Sera partecipa al Fuorisalone con l’evento Doppia Firma, in collaborazione con Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte e Michelangelo Foundation for Creativity and Craftsmanship: fino al 9, alla Galleria d’Arte Moderna, in via Palestro 6, sono esposte 15 opere, frutto della collaborazione fra designer europei e maestri d’arte italiani. I materiali e le tecniche su cui si misurano la progettualità dei creativi e la manualità d’eccezione degli artigiani spaziano dall’argento alla carta alla ceramica, dal legno al metallo, dalla lacca al vetro.
Invece F, il settimanale femminile di Cairo Editore, sarà per la prima volta protagonista con l’evento F Design Week 2017, organizzato nella cornice del Magna Pars Suites dal 4 all’8 aprile: sei giorni di conferenze, presentazioni e workshop su design, moda, cucina, con ospiti d’eccezione. Come Karim Rashid, dj per la serata d’apertura del 5 aprile, Filippo La Mantia e Mattia Poggi, che daranno vita a performance culinarie con show cooking nella giornata conclusiva.
Palazzo delle Stelline, in corso Magenta 63, inaugurata  il 4 No Taste for Bad Taste: 40 creazioni-simbolo del design francese, da Philippe Starck ai fratelli Bouroullec, a Jean Nouvel (fino al 13 maggio).

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Nel quadrilatero della moda, che in occasione del Fuorisalone battezza il MonteNapoleone District, si segnalano due mostre. Presso la Boutique Rolex di Pisa Orologeria, in via Montenapoleone 24, fino al 9 aprile, sono esposti i progetti dei nuovi edifici che la maison elvetica ha realizzato a Milano (il centro logistico di Porta Romana, concepito da Studio Albini) e a Dallas, in Texas (una torre dinamica a spirale disegnata da Kengo Kuma). Da Tiffany, in via della Spiga 19/a, dal 4 al 9, invece, sono esposte cinque creazioni disegnate da 5 altrettanti artisti della Biennale 2017 del Whitney Museum di New York, che firmano anche un allestimento originale delle vetrine. Un giro al Brera Design District è l’occasione per visitare, verso Porta Nuova, in viale Pasubio 21, la nuova Microsoft House, nella piramide di vetro e cemento progettata da Herzog & De Meuron per Fondazione Feltrinelli. Non solo uffici del colosso informatico, ma anche incubatore per startup, spazi per il lavoro condiviso, aule digitali per le scolaresche, zone aperte al pubblico.

Sempre più ristoranti sono inseriti nel circuito del Fuorisalone. Ogni sera, dal 4 all’8, per esempio, il bistrot 28 Posti, a Porta Genova, proporrà un menu a prezzo fisso (55 €) con un piatto creato da alcuni designer, a cui lo chef, Marco Ambrosino, chiederà di usare questi ingredienti: ostrica, cavolo cappuccio, finocchietto, ravanello. I suoi occhiali artigianali hanno conquistato stilisti, designer, gente comune: fino al 25 aprile è aperto il pop up store L.G.R, dalle iniziali del fondatore, Luca Gnecchi Ruscone, in c.so Garibaldi 34. Lindt espande i suoi monomarca con un punto vendita in corso Buenos Aires 60. L’elemento distintivo è la Maître Station, dove un maestro cioccolatiere realizza creazioni da personalizzare sia con gli ingredienti preferiti, sia con nomi e dediche.
Uno dei migliori distretti food di Milano, il MuVaC, acronimo delle tre vie che lo compongono, MuratoriVasari e Corio, sarà protagonista del Fuorisalone con Hungry For Designfino al 9 aprile, un format originale, che riunisce ristoratori e residenti, per valorizzare la creatività e la proposta gastronomica del quartiere. In un loft, in via Muratori 11, e nello spazio LaDodo gallery, si potranno quindi ammirare opere di designer che hanno indagato il rapporto tra cibo e design, funzionalità ed estetica. E per una sosta gourmande, non mancano le iniziative dei ristoranti aderenti – Pasta Madre, Dongiò, Trippa, MAM – Milano Amore Mio, Abbottega, Osteria Casa Tua, Il Cavallante, Itashi, La Cozzeria, Giulio Pane e Ojo – e le proposte dei 4 foodtruck dislocati nel quartiere. (Dove)

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