Sui tram 2 pesi e 2 misure

Milano
Milano 12 Marzo – Oggi sul tram solito controllo del biglietto con tre controllori, uno per uscita. Ma tre o quattro “risorse” scendono subito e vengono volutamente ignorate.
Alla richiesta di spiegazioni da parte dei passeggeri, la risposta dei controllori, in sostanza, è: “Tanto loro non ce l’hanno il biglietto. E poi ci teniamo al setto nasale, mica siamo armati”.
Volano parole grosse e buona parte dei paganti (me compreso) rifiuta di far vedere il biglietto. “Chiamate pure i Carabinieri, così si ride” aggiunge uno mentre se ne va.
Ho visto più o meno la stessa scena non molto tempo fa, su un treno locale.
Ecco, mi piacerebbe molto che si sviluppasse una diffusa “disobbedienza civile”: paghiamo sempre (sempre) il biglietto, ma rifiutiamo di farcelo controllare se non vengono controllati tutti.
Tra l’altro, è l’unico modo per fare un piacere anche ai controllori, che vorrebbero fare il loro mestiere ma, oggettivamente, sono abbandonati a compiti di quasi ordine pubblico, che certo non appartengono loro.
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