Spaccio a cielo aperto zona via Padova

Milano

Milano 29 Ottobre – La notizia non meraviglia, gli arresti finalmente rappresentano un atto di giustizia, la consuetudine spudorata e senza ritegno, i colpevoli in maggioranza extracomunitari, un deja vu che si ripete e che diventa noioso raccontare, se non fosse che Milano sta diventando un teatro di criminalità diffusa. Senza controlli, nell’indifferenza di chi ci governa

I fatti raccontati da Repubblica “Erano luoghi di spaccio a cielo aperto, per lo più durante le ore pomeridiane. Il parchetto che si affaccia su via Padova a Milano e lo spazio antistante il bar all’angolo tra via Mosso e via Padova. Da settimane erano finiti nella rete dei controlli della polizia locale, che ha arrestato nelle ultime ore tre uomini di nazionalità egiziana, R.M. di 28 anni e M.A.Z. di 31 anni per spaccio di sostanze stupefacenti, e H.G. di 43 anni per resistenza a pubblico ufficiale. Nel corso dell’operazione antidroga nella zona di via Padova, altri due uomini, un nigeriano e un egiziano, sono stati denunciati per resistenza a pubblico ufficiale.

L’operazione, coordinata dal dirigente della polizia locale Paolo Ghirardi, segue quella di inizio ottobre nel parco Trotter, quando gli agenti avevano arrestato uno spacciatore e messo in sicurezza le cantine della scuola utilizzate come ricovero da senzatetto e tossicodipendenti, con l’impiego di una pattuglia fissa nel parco durante il giorno.

Erano luoghi di spaccio a cielo aperto, per lo più durante le ore pomeridiane. Il parchetto che si affaccia su via Padova a Milano e lo spazio antistante il bar all’angolo tra via Mosso e via Padova. Da settimane erano finiti nella rete dei controlli della polizia locale, che ha arrestato nelle ultime ore tre uomini di nazionalità egiziana, R.M. di 28 anni e M.A.Z. di 31 anni per spaccio di sostanze stupefacenti, e H.G. di 43 anni per resistenza a pubblico ufficiale. Nel corso dell’operazione antidroga nella zona di via Padova, altri due uomini, un nigeriano e un egiziano, sono stati denunciati per resistenza a pubblico ufficiale.”

Milano Post

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