Regione Lombardia licenzia Equitalia

Lombardia

Milano 14 Settembre – “Oggi la  Regione Lombardia ha licenziato Equitalia. Come avevamo promesso. Siamo la prima Regione a farlo. Nella seduta odierna la giunta ha approvato la proposta dell’assessore Garavaglia di affidare, a partire dal 15 settembre, la riscossione dei tributi di competenza regionale a un nuovo concessionario”. roberto_maroniLo annuncia il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni sul suo profilo Facebook. “Ciò significa riduzione dei costi per la Regione, riduzione delle spese per i contribuenti e, soprattutto, un rapporto con i cittadini e le imprese rispettoso e attento alle esigenze individuali”, conclude.

La seduta della Giunta regionale ha sancito l’avvio del nuovo sistema di riscossione coattiva a partire dal 15 settembre 2016
attraverso il nuovo Concessionario Rti Publiservizi e Duomo GPA, “individuato – spiega una nota di Regione Lombardia – mediante una gara ad evidenza pubblica, su scala europea”. Questo comporterà, per Regione Lombardia, una riduzione dei costi di aggio, che passeranno dall’8% al 5,9%, e per i contribuenti una riduzione delle spese postali. “Viene quindi eliminata – spiega la nota – la cartella esattoriale e introdotta l’ordinanza ingiunzione di pagamento quale strumento per il recupero coattivo delle somme dovute a Regione Lombardia e risultate inevase anche a seguito di comunicazioni informali finalizzate a
regolarizzare la posizione avvalendosi degli istituti giuridici deflattivi del contenzioso (avvisi bonari, ravvedimento operoso)”.

Congiuntamente all’abbandono di Equitalia, la Regione ha realizzato una campagna di regolarizzazione agevolata, che, anche al fine di creare le condizioni per un’efficace riscossione della tassa automobilistica, ha prodotto una significativa riduzione delle posizioni: la campagna ha permesso di regolarizzare circa 1.000.000 di posizioni relative alla tassa automobilistica. “L’abbandono di Equitalia centra l’obiettivo, perseguito da Giunta e Consiglio regionali, un fisco vicino al cittadino creando un modello di fiscalità regionale più vicina al contribuente, che nel rispetto delle normative vigenti, viene valorizzato primariamente in quanto cittadino”. (Liberoquotidiano)

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