San Pellegrino: riaprire il Casinò? Purché sia liberty.

Economia e Politica

“Il comune di San Pellegrino Terme, come del resto l’intera Valle Brembana sta vivendo una pesante crisi occupazionale e sociale, inasprita anche dalle recenti chiusure d’importanti fabbriche del territorio. Il settore turistico acquisisce così un’importanza strategica per l’economia di questa zona ricca di bellezze naturali e di un vasto patrimonio culturale e storico”. Questa la dichiarazione del consigliere regionale del Carroccio, Roberto Anelli, pubblicata l’anno scorso sull’Eco di Bergamo.

Cos’è accaduto poi?

Pochi mesi fa Gregorio Fontana, deputato di Forza Italia, ripropone, come si legge sul magazine on line Puntosanremo, la questione del casinò a San Pellegrino Terme citando lo storico palazzo liberty: «Potrebbe essere – azzarda –  un elemento importante in grado di completare l’offerta turistica del territorio». E aggiunge che si tratterebbe di mettere a frutto gli investimenti già fatti sul territorio, compresi i rilevanti stanziamenti per la riapertura del Grand Hotel, ridando una funzione a un edificio di grande valore storico e artistico. Il futuro dovrebbe essere quello di sale da gioco controllate.

Arriviamo così a luglio di quest’anno, quando il neo Sindaco di San Pellegrino Terme, Vittorio Milesi ha ribadito la richiesta di riapertura di un casinò nella cittadina bergamasca.

La partita resta ancora tutta da giocarsi.  Sta di fatto che se da un lato la questione sull’uso spasmodico delle slot da bar si fa argomento sempre più scottante e spesso portato come argomentazione da chi rivuole il casinò a San Pellegrino Terme, dall’altro si rintraccia un’attenzione crescente verso quel segmento regolamentato dei giochi on line, oltre che delle case da gioco, dove infatti la crescita del settore è continua. Abbiamo preso un campione di siti specializzati e, come nel caso di StarCasinò, il casino online che nel 2015 ha avuto una crescita del 96%, emerge in maniera netta che il mercato del gioco regolamentato non conosce crisi.

Rimane il quesito: quello di San Pellegrino Terme, simbolo della Belle Epoque dei Casinò italiani rivivrà i fasti di un tempo?

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