Se il romanticismo è morto, la colpa è di un’app

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Milano 7 Luglio – Il romanticismo è morto e a ucciderlo è stata un app. Venmo è stata lanciata nel 2009 dal gruppo Pay Pal, ma è solo nell’ultimo anno che l’applicazione è diventata virale. Un ibrido tra Whatsapp e l’originale PayPal, Venmo permette di fare versamenti attraverso qualche semplice click. L’idea nasce quando durante una gita fuori porta, uno dei due creatori dimentica il portafogli a casa. Rimborsare l’amico del prestito risulta più difficile di quanto sembri e da lì nasce l’idea di un software per scambiarsi denaro in maniera veloce e sicura. Nel gennaio di quest’anno, Venmo ha raggiunto un traguardo invidiabile raggiungente un miliardo di dollari in transazioni. Tutto questo cosa avrebbe a che fare con il romanticismo e la sua dipartita? La risposta si nasconde in un articolo del New York Post – ripreso anche dal patinato New Yorker. Una 22enne viene invitata fuori a cena da un ragazzo incontrato online, ridono e si divertono davanti a una pizza e un bicchiere di vino. Sembra che la serata sia andata alla grande, ma quando la giovane torna a casa riceve una notifica dalla sua app Venmo: il ragazzo le ha mandato una richiesta di 30 euro, la sua parte per la cena. Un’altra ragazza racconta di aver ricevuto una richiesta per 3 euro dopo un appuntamento al pub. Il titolo dell’articolo – “I tirchi hanno trovato un nuovo modo per non offrire a un’appuntamento” – lascia pochi dubbi riguardo la posizione del quotidiano in merito all’assenza di galanteria. Il quesito “offrire o non offrire” ha ormai dell’amletico, dato il numero di discussioni a riguardo. C’è chi pensa che la parità dei sessi debba essere applicata anche a cena e chi pensa che l’uomo che non offre al primo appuntamento non ne meriti un secondo. Anche questa volta il dibattito è creato dalle femministe che amano etichettare ogni comportamento come giusto o sbagliato. Non pagare la propria parte sarebbe anti-femminista e datato, un gesto fuori moda che per una donna indipendente dovrebbe essere quasi un insulto. In realtà offrire al primo o secondo appuntamento non è che un gesto di cortesia e un’attenzione in più verso la persona per cui si prova interesse. Sarà prerogativa delle femministe sinistre vedere tutto come un affronto, ma c’è chi apprezza ancora un po’ di romanticismo alle prime uscite.

Mariella Baroli (L’Intraprendente)

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