Mon coeur s’ouvre a ta voix

Cultura e spettacolo

Milano 11 Maggio – “Mon coeur s’ouvre a ta voix”, questo il titolo del concerto di beneficenza organizzato dall’Associazione RussiAComo  per le ore 20:30 di domenica 15 Maggio p.v. presso la chiesa di San Fedele di Como. L’ingresso è libero ma ogni spettatore potrà versare un obolo che verrà, nella sua totalità, destinato a opere benefiche organizzate dalla parrocchia di San Fedele.

Numerosi i brani di musica classica in programma: da Mozart a Bach, da Vivaldi a Rachmaninov e vedrà la straordinaria partecipazione di Julia Gertseva con la quale si esibiranno anche i noti pianisti Giuseppe Sanzini e Svetlana Shilovskih oltre al quartetto EPOS  ed il coro di bambini NOTKI.

A tal proposito abbiamo intervistato Julia Gertseva, mezzosoprano conosciuta in varie parti del mondo e molto apprezzata sia dal pubblico che dalla critica per la sua voce potente e timbrica, la bellissima presenza scenica e il suo talento drammatico. Nata in Russia dove ha studiato canto, pianoforte e direzione corale nel famosissimo Conservatorio di Rimsky-Korsakov, nella sua carriera lirica ha interpretato i ruoli principali del repertorio mezzosopranile, tra cui Carmen, Dalila, Amneris, Eboli, Charlotte, Santuzza, Venus e molti altri salendo sui piu prestigiosi palcoscenici del mondo e collaborando con grandi interpreti e con i maggiori direttori d’orchestra del calibro di Zubin Mehta.

A quando risale la sua passione per la musica ed il canto?

Sono nata a San Pietroburgo, la capitale culturale della Russia, in una famiglia appassionata dell’arte, della musica, dei libri e della cultura. Mia madre è una musicista professionista, quindi ho cominciato a studiare musica sin da piccola ottenendo una formazione base molto seria che mi ha permesso di laurearmi nella Direzione corale, insegnamento del pianoforte e di solfeggio. Ho scoperto presto che ho una voce “importante” e siccome ho sempre cantato nel coro, e appena compiuti i 18 anni, sono entrata nel famoso Conservatorio  Rimsky-Korsakov  per studiare canto e dove mi sono laureata con il massimo dei voti. Però sono sicura che per diventare una vero artista non basta solo studiare la tecnica vocale: è necessario leggere tanto, visitare i musei, conoscere la storia, e praticare qualche sport per acquisire  più resistenza sul palcoscenico.

La Sua opera preferita?

Ne ho tante. Ogni ruolo ha la sua parte nella mia anima. Tra le più amate posso nominare il ruolo di Dalila (Sansone e Dalila) per la sua linea vocale sensibile e piena di colori, Amneris dell’Aida per la sua forza di carattere e le forti emozioni, Marfa (Khovanjina) per la profondità e per la passione. Naturalmente, la Carmen che ho interpretato in più ruoli con grandissimi Maestri e colleghi fantastici.

Potrebbe raccontare il Suo debutto?

Sono salita sul palco dei professionisti da giovanissima, all’età di 19 anni, abbastanza presto quindi, considerando che intrapresi gli studi di canto lirico all’età di 18 anni. Voglio dire che la vita del cantante è una catena di debutti, di sfide. Debuttare una parte nuova è sempre molto importante e richiede una lunga preparazione vocale, musicale ed artistica.

Sogno nel cassetto?

Sogno tantissimo! Ci sono tanti ruoli che vorrei ancora interpretare, per esempio, Adalgisa della “Norma” o Didone de “Les Troyans”di Berlioz. Altra cosa che mi piace fare veramente tanto e mi da tanta energia è lavorare con i bambini. Ho tantissima esperienza musicale e artistica e sento che posso insegnar loro molte cose che di sicuro rimarranno per tutta loro vita: sensazione fantastica!

A chi dedica la Sua carriera?

La mia carriera internazionale e cominciata all’ Accademia di Santa Cecilia a Roma, dove ho lavorato con il grande Maestro Rostropovitch. Sua moglie, la famosa cantante lirica Galina Vishnevskaia una volta ha detto:”Tutto ciò che faccio sul palcoscenico non e per il pubblico, ma per il D-o”: voglio fare mie queste parole. Questo significa dare il massimo delle proprie forze, il meglio di se stessi. Ringraziando la Natura, i miei  genitori e  D-o per il dono fantastico che possiedo e per la felicità di  dividerlo con il pubblico.

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