Consiglio Regionale: la Regione mette al centro la famiglia con misure concrete ed efficaci

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Milano 6 Aprile – “Regione Lombardia con le politiche messe in campo mette inequivocabilmente al centro la famiglia, i suoi bisogni e le sue fragilità. Non vi è stata alcuna riduzione o ridimensionamento delle attività a sostegno della famiglia negli anni 2015 e 2016. Anzi l’istituzione delle nuove misure del Reddito d’Autonomia rappresentano una attenzione sempre maggiore alle condizioni di vulnerabilità con un Giulio-Galleraincremento delle risorse e dei beneficiari. La mozione presentata dal Pd, puntualmente bocciata, rappresenta solo una strumentalizzazione dell’opposizione spiazzata dalle misure concrete ed efficaci messe in campo da Regione Lombardia”.  Così l’Assessore al Reddito di Autonomia e Inclusione Sociale di Regione Lombardia Giulio Gallera, ha commentato la bocciatura della mozione PD con cui si chiedeva di ripristinare il sostegno alle famiglie lombarde in base alle cifre dell’anno precedente.

“Con la X legislatura – ha detto Gallera – vi è stato un profondo ripensamento del modello di welfare regionale che ha messo in primo piano l’urgenza di un intervento per ridurre il rischio dello scivolamento delle famiglie nella povertà e promuovere la coesione e l’inclusione sociale, per questo è stato istituito il nuovo Assessorato Reddito d’Autonomia e Inclusione Sociale e avviata la sperimentazione delle misure Reddito di autonomia, a sottolineare la grande sensibilità di Regione Lombardia verso queste tematiche.

Sono state individuate cinque azioni a favore di famiglie con redditi bassi, di persone fragili e di disoccupati che hanno finito la cassa integrazione o la mobilità. Sono stati stanziati 50 milioni di euro per gli ultimi tre mesi del 2015 e 200 milioni per il 2016.

Nel solo 2015 sono state stanziati oltre 220 milioni di euro a favore della famiglia e dei suoi componenti fragili e sono state introdotte nuove attività, con risorse aggiuntive. Per quanto concerne il Fondo Sociale Regionale si è mantenuta nel 2015 la stessa dotazione dell’anno precedente nonostante i tagli imposti dal Governo. Nell’anno 2016 lo stanziamento di previsione di 54 milioni di euro è stato superiore a quello di previsione per il 2015 (51 milioni di euro).

Con riferimento alle misure di sostegno alla natalità e maternità abbiamo ideato e realizzato una nuova misura, Bonus famiglia, a sostegno della natalità e della genitorialità che a partire dagli esiti positivi delle misure sin qui adottate (Nasko, Cresco, Bonus Bebè), ci aiuterà a superare la frammentazione dei provvedimenti già attuati prevedendo soluzioni più efficaci e nuove risorse pari a 34 milioni di euro. Sarà previsto, inoltre, – ha concluso – un intervento per le famiglie adottive. Tutte le misure in corso di adozione, indirizzate ai componenti fragili della famiglia, saranno volte a favorire le famiglie monogenitoriali”.

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