Russate, siete obesi o ipertesi? Ecco i casi in cui potrebbero non rinnovarvi la patente

Scienza e Salute

Milano 29 Febbraio – Russate? Siete obesi? Avete il collo grosso o la mandibola piccola con mento arretrato? O, ancora, soffrite di ipertensione arteriosa, aritmie, diabete mellito di tipo 2, broncopneumopatie, cardiopatia ischemica cronica, o eventi ischemici cerebrali? Se a una di queste domande la risposta è sì e sta per scadervi la patente attenzione: potreste avere difficoltà a rinnovarla. Già, perché  in presenza di uno di questi “sintomi”, verreste automaticamente inseriti nella lista dei soggetti a rischio di sospetta Osas, ovvero le apnee ostruttive da sonno che impediscono di dormire bene di notte e rischiano di provocare attacchi di sonno di giorno. Col rischio, nei casi più gravi, di essere lasciati ” a piedi”, come prevede il nuovo decreto emanato dal Ministero della Salute contenente le linee guida da osservare per accertare l’idoneità alla guida per soggetti affetti da disturbi del sonno.  Un nuovo provvedimento, finalizzato a garantire maggior sicurezza su strade e autostrade, che divide i patentati, in base a un questionario al quale ognuno sarà sottoposto, in tre fasce: quelli a basso rischio, nei confronti dei quali si potrà procedere al rilascio dell’idoneità alla guida; quelli a medio rischio, per il quali ci potrebbe essere un dubbio di sussistenza dei requisiti e quindi un probabile accertamento tramite la Commissione medico locale con la possibilità che la patente venga sì rinnovata, ma solo a tempo (con validità non superiore a tre anni per le patenti A, B e BE e non superiore a un anno per le categorie C, CE, D e DE); e infine quelli a elevato rischio che si potranno veder invece sospesa la patente di guida in attesa di una valutazione della Commissione medico locale.  Un rischio particolarmente grave per coloro per i quali  la patente è uno “strumento di lavoro”, come i conducenti di pullman o i camionisti. E proprio per questi ultimi  la Fai Conftrasporto di Bergamo ha ideato un progetto di prevenzione per consentire, attraverso una serie di esami realizzati in convenzione,  di scoprire la presenza di eventuali problemi di salute con anticipo rispetto alla scadenza della patente in modo da potervi eventualmente porre rimedio in tempo. “Per consentire alle migliaia di dipendenti delle imprese di autotrasporto associate di affrontare al meglio la nuova situazione abbiamo deciso di attivare un progetto di prevenzione in collaborazione con Humanitas Gavazzeni con il quale intendiamo proprio  anticipare quello che potrebbe essere l’esito della patologia rispetto alla data di scadenza della patente”, spiega Maura Baraldi, direttrice della Fai Conftrasporto di Bergamo. “Questo per consentire, nei casi a basso rischio, di ottenere già la dichiarazione dell’esperto in disturbi del sonno e, nei casi più gravi, di adottare le terapie per migliorare la condizione di sonnolenza e, quindi, di ottenere comunque il rilascio del rinnovo del titolo di guida.”La medicina ci insegna che prevenire è meglio che combattere. Perché allora attendere? (Tg.com)

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