Blocco delle macchine: Smog 1 Pisapia 0

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Milano 30 Dicembre – E fu così che dopo sei ore di blocco totale o semi totale lo Smog non diminuì. Qualcuno sostiene sia anche aumentato. Di certo il provvedimento di Pisapia è stato un buco nell’acqua di proporzioni simili a quello dell’Ozono. Palazzo Marino, dalla sua Pagina Social, ringrazia i Milanesi. I Milanesi, dalle loro, stramaledicono il Sindaco. Purtroppo c’è poco da fare, quando si governa con l’ideologia succedono anche queste cose. Non è che si possa pretendere di risolvere un problema come lo smog in tre giorni, d’altronde. Un Sindaco pragmatico avrebbe preso atto che si doveva solo aspettare, che la Pianura Padana è un brutto posto durante i periodi siccitosi, ed al massimo avrebbe abbassato le temperature dei condomini e lavato le strade come a Padova. Ma questo avrebbe voluto dire riconoscere che il primato non è della politica. La politica, il feticcio della Sinistra sinistra, è il delirio dirigista che può tutto. Può cambiare la natura delle cose, può far piovere, può liberare ed imprigionare, creare ricchezza e distribuirla. Creare benessere dal nulla e farne partecipi i suoi adepti più fedeli. È una divinità capricciosa, che va pacificata con riti e sacrifici. I riti sono quelli elettorali e partitici. Ed i sacrifici, i sacrifici sono come quello di ieri. L’espiazione dell’errore capitale, volersi muovere con i mezzi propri. È questa libertà che Pisapia combatte, con il fido Majorino che gli trotta a fianco. Ed egli trotta a sua volta, con il fido Ronzinante, lanciandosi contro lo Smog, qual gigante arrogante ed aggressivo, che poi si rivela un innocuo mulino a vento. Sì, lo Smog è forse l’ultimo passo di un lungo viaggio, che ha rivelato a tutti quelli che volevano guardare, cosa sia il Favoloso Mondo di Pisapie. Un posto dove tutto è possibile, nulla accade ed alla fine ci si ritrova ad ammirare il deserto nel centro della Capitale Produttiva d’Italia. Sentendolo gioire di questo, per di più. Qualche ecologista si scaglia contro la libertà individuale per proteggere l’ambiente, finendo per scagliarsi contro l’Ambiente per attaccare la libertà individuale.

Ed a questo punto siamo arrivati, a ridosso delle elezioni. Colpire l’individuo, a prescindere dall’Ambiente. Colpire l’individuo con tasse crescenti, servizi scadenti e provvedimenti ideologici come piovesse. Dalle piste ciclabili ai Navigli. Un’unica, grande nube di nulla che incombe sulla città, opprimendo chi produce e finanziando chi non lo fa. Sottraendo le forze e la voglia di difendersi ad una società sempre più ghettizzata ed isolata. Che domani non potrà nemmeno più muoversi. Ah, una nota a margine. Non si risolvono i problemi finanziando i comportamenti virtuosi. E’ un approccio ai problemi di tipo socialista che dovrebbe essere bandito, ora e per sempre dalla politica liberale.

Ovviamente è un sogno. Ma se Pisapia può cavalcare contro i mulini a vento infilzando innocenti che passavano di là, a me sarà concesso, spero, di sognare una rivoluzione liberale in cui ognuno possa scegliersi come vuole. A benzina, diesel o elettricità. Senza che i possessori dei primi due veicoli aiutino quelli del terzo a rinnovare il proprio parco auto.

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