Sicurezza: pronti 2 milioni di euro da sprecare per inutili progetti in chiave elettorale

Milano

Milano 18 Dicembre – Almeno negli ultimi anni una cosa l’abbiamo capita bene al solo sentire pronunciare il sostantivo sicurezza alla sinistra viene l’orticaria. Al massimo la sinistra meneghina, a tale proposito, si limita a pronunciare timidamente il termine coesione sociale per poi declinarlo in slogan sociologici, privi ai più di senso concreto, quali cittadinanza attiva e/o prevenzione educativa di strada. Sia chiaro serve anche la mediazione sociale ma non ci si può limitare solo a questa.

In questi giorni ai nove Consigli di zona della città è stato trasmesso dall’assessore Granelli alla Sicurezza e coesione sociale il Documento che ha come oggetto: “richiesta di collaborazione per progetto Coesione sociale di quartiere e indicazione di un quartiere per ciascuna zona di decentramento”. Per il momento il progetto prevede l’individuazione, da parte di ciascun consiglio di zona in collaborazione con l’assessorato alla sicurezza e alla coesione sociale dei quartieri più bisognosi di “coesione” e la scelta doveva essere formalmente sancita da ogni zona entro il 17 dicembre 2015.  La Giunta comunale per tale operazione ha stanziato 2 milioni di euro per il sostegno economico al “patto sicurezza locale” che di sicurezza come la intendono normalmente i cittadini non ha proprio nulla. Ancora oscuro il contenuto del bando che è al momento ancora una scatola vuota in cui l’unica cosa certa è il finanziamento da distribuire alla rete delle associazioni preferibilmente che già operano sul territorio per progetti (inutili) di incluse, integrazione, sostegno sociale.
La maggioranza arancione zona 2  si è prontamente affrettata a sfoderare il suo campione di insicurezza: il triangolo del degrado incastrato tra viale Monza e via Padova e che è tristemente noto per episodi di violenza e degrado riportati ritualmente sulla stampa. Da tempo segnaliamo  una situazione invivibile per gli abitanti della via: rifiuti ovunque, spaccio a tutte le ore del giorno, aggressioni violente, prostituzione di transessuali durante gli orari di uscita pomeridiana dei bimbi dalle scuole, furti, ubriachi che minacciano i residenti.
Per intervenire in un contesto davvero difficile da tempo chiediamo: un presidio fisso delle forze dell’ordine, maggiori controlli da parte delle volanti, un contrasto serio allo scarico abusivo di rifiuti, controlli in alcuni locali problematici nella via. In tali casi servirebbe una bonifica ambientale ad ampio spettro. Ci chiediamo, ad esempio, perché non si applichi la legge esistente la quale prevede il sequestro degli appartamenti affittati a clandestini che vivono in pochi metri quadri ammassati ed in condizioni disumane.
Perché destinare denaro pubblico ad iniziative che in questi 5 anni si sono rivelate fallimentari?
Per quale motivo la Giunta stanzia 2 milioni di euro per un progetto che verrà inaugurato ad aprile in cui tutte le forze politiche saranno già nel pieno della campagna elettorale. Come diceva qualcuno a pensare male si fa peccato ma molto spesso ci si azzecca.

Silvia Sardone  – Marzio Nava

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