La Madonnina sulla Torre Isozaki-Allianz, a 202 metri di altezza

Milano

Milano 24 Novembre – 202 metri di altezza, per la prima volta in Italia al cinquantesimo piano di una torre di vetro, cemento e acciaio, la sintesi stile «back to the future» di Milano è raccontata da un’ascesa durata quasi un’ora, illuminata e filmata in diretta: il rinnovo del rito ambrosiano di segnare il punto più alto della città con la posa della Madonnina, copia di quella del Duomo realizzata secondo le indicazioni della Veneranda Fabbrica. Ieri pomeriggio questo primato (anche nazionale) è passato alla Torre Allianz progettata da Arata Isozaki e Andrea Maffei e realizzata dalla Colombo costruzioni. «L’edificio è per noi espressione di eccellenza e innovazione in design, tecnologia, efficienza operativa ed energetica», dice Klaus-Peter Roehler, amministratore delegato di Allianz Italia. «Razionalizziamo la nostra presenza concentrando dal 2017 in un’unica sede quasi 3 mila persone oggi dislocate in sette edifici, con spazi studiati per favorire al massimo il lavoro in team. E l’investimento, di oltre 360 milioni, rappresenta l’ultimo atto del nostro impegno in Italia e in particolare a Milano, uno dei principali centri finanziari internazionali, una vera capitale europea».

Roehler conosce il nostro Paese e la città da tempo. È stato top manager qui dal 2007 al 2011, poi è passato a guidare la filiale di Zurigo e dal 2014 è numero uno di Allianz Italia, che per il primo gruppo mondiale delle polizze rappresenta il secondo mercato.«In questi ultimi anni il profilo della città è cambiato profondamente e in meglio. Milano oggi è più dinamica e vitale, attraente per i giovani e per gli operatori internazionali. Il nostro gruppo, che fra l’altro è un importante investitore in titoli di Stato italiani con un portafoglio di oltre 30 miliardi, considera Allianz Italia una sorta di incubatore per l’innovazione e la digitalizzazione, al centro della quale restano comunque gli agenti. Qui abbiamo sviluppato sistemi diventati standard per il gruppo e non solo. I prodotti modulari e digitali per tablet e iphone rivolti alle famiglie hanno raggiunto in meno di due anni i 225 mila contratti e quelli per lo small-business lanciati poche settimane fa sono a quota 5 mila».

Sergio Bocconi (Corriere)

 

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