Via Padova affonda nell’insicurezza e nel degrado e la sinistra spreca soldi per un orto

Milano

Milano 22 Ottobre – Nella seduta di martedì del Consiglio di zona abbiamo assistito all’ennesima decisione senza senso della sinistra.
La maggioranza ha infatti approvato una delibera che prevede il finanziamento di un ciclo di seminari e laboratori sui principi dell’orticoltura, tenuti presso l’orto di Via Esterle.
L’orto, tra l’altro, non brilla anche visivamente e di certo non è considerato un progetto essenziale dai cittadini della zona. Senza contare che in consiglio di zona ci sono decine di mozioni accumulate e non affrontate, su temi importanti, che la maggioranza non vuol votare e ben più sentite dai cittadini.
Per la sinistra nonostante i problemi gravissimi della zona la priorità è un orto. Per loro l’orto è simbolo della rinascita di una via dove l’unico futuro prospettato, in realtà, è quello di una moschea (nel bando infatti Via Esterle è indicata come futura sede di una moschea). Abbiamo denunciato che i soldi sprecati per questa iniziativa potevano essere usati per le vere priorità della zona: sicurezza e degrado. La sinistra in aula ha osato dire che “questa iniziativa porta sicurezza” e che “un tempo questa zona era degradata, ora invece….”. Affermazioni completamente avulse dalla realtà vissuta tutti i giorni dai cittadini.  Da anni ormai denunciamo l’allarme criminalità in zona: gli episodi di criminalità come risse violente, spaccio, aggressioni, rapine, scippi, prostituzione a tutte le ore sono in aumento, nel totale disinteresse dell’amministrazione. Gli eventi di martedì notte sono l’emblema di una situazione in peggioramento: i regolamenti di conto, gli scontri tra ubriachi, le aggressioni tra baby gang, gli attacchi tra spacciatori per il controllo del territorio sono ormai quotidianità, nel silenzio generale.
Via Padova è ormai una polveriera, nonostante la sinistra, pateticamente, dica che Via Padova è il meglio di Milano, espressione positiva del laboratorio multietnico tanto amato dagli arancioni. E’ invece il simbolo di una mancata integrazione, ormai ghetto dove si concentrano piccoli delinquenti, sbandati e veri e propri criminali, quasi sempre immigrati, spesso irregolari.

In allegato foto dell’orto non proprio curatissimo

Silvia Sardone   Marzio Nava

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