In un giorno 4.400 profughi salvati nel Canale di Sicilia – 8 mila in Serbia dalla frontiera macedone

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Milano 24 Agosto – Ancora soccorsi a migranti nel Canale di Sicilia. La centrale operativa della Guardia Costiera, infatti, sta coordinando tre diverse operazioni nei confronti di altrettante imbarcazioni con a bordo un numero ancora imprecisato di persone. Sul posto sono stati dirottati tre mercantili.

E sono circa 4.400 i migranti salvati nella giornata di ieri in seguito a numerose richieste di soccorso giunte alla Centrale operativa della Guardia Costiera. Lo riferiscono le stesse Capitanerie di Porto, facendo un punto di situazione.

 I migranti – sottolinea la Guardia costiera – viaggiavano a bordo di gommoni e barconi in difficoltà al largo delle coste libiche. Alle 22 operazioni di salvataggio hanno preso parte nave Fiorillo, nave Diciotti, 4 motovedette e un aereo Manta Atr42 della Guardia costiera; unità della Marina militare e della Guardia di Finanza, la nave norvegese Siem Pilot e quella irlandese Le Niamh entrambe inserite nel dispositivo Triton, e la nave Enterprise inserita nell’operazione Eunavfor Med.

Grecia, il grande esodo

macedoniaSono almeno 8mila i profughi accolti dal centro di accoglienza a Presevo, nel sud della Serbia, nelle ultime 24. Lo riferisce il segretario della Croce rossa locale, Ahmet Halimi. I profughi, dal Medio oriente, sono entrati in Serbia dalla Macedonia che ha aperto la frontiera con la Grecia dopo l’arrivo in massa dei migranti.  Halimi ha precisato all’agenzia di stampa Beta che la registrazione è durata tutta la notte, aggiungendo che un gran numero di rifugiati continua ad arrivare dalla Macedonia. Al momento, circa 2.000 profughi sono situati dentro e intorno Presevo, in un altro centro di accoglienza nel villaggio di Miratovac. Ai profughi vengono forniti cibo e acqua in attesa di essere trasferiti sugli autobus messi a disposizione da Unhcr che li trasporta a Belgrado. La stazione ferroviaria di Gevgelija, in Macedonia, ora è completamente vuota, situazione completamente diversa da ieri quando c’erano più di sei mila profughi. Nella Terra di nessuno, tra la Macedonia e la Grecia, si trovano ancora profughi che in gruppi di 100-200 persone entrano in Macedonia dove vengono registrati e poi trasferiti in Serbia. Da ieri sera, le autorità di Skopje e quelle di Atene hanno avuto diversi incontri in seguito ai quali hanno concordato collaborazione per affrontare l’emergenza profughi ed evitare i problemi alla frontiera dei giorni precedenti.

Continuano ad arrivare in centinaia i profughi che dalla Grecia cercano di passare in Macedonia, ma ora, contrariamente a quanto è accaduto nei giorni scorsi, la frontiera è praticamente aperta. La polizia lascia passare i profughi in 200 – 300 senza problemi. la priorità è data a donne con bambini e agli anziani. Per i migranti che hanno passato la frontiera ieri durante la notte è stato organizzato il trasporto con autobus e minibus che li portano verso la Serbia, informano le agenzie locali. Jasmin Rexhepi della ONG macedone che dalle 19 a mezzanotte più di 50 pullman di profughi sono andati da Gevgelija verso il confine con la Serbia. Alla stazione ferroviaria di Gevgelija si trovano ancora circa 3.000 rifugiati in attesa. Fino a questa mattina in un centro di accoglienza a Presevo in Serbia sono arrivati 2mila rifugiati e continuano ad arrivare molti autobus che li trasportano dalla Macedonia, informano media serbi.

Ieri la polizia ha usato granate assordanti per cercare di bloccare il flusso di persone ma la maggior parte di loro si sono diretti verso la stazione ferrovia di Gevgelia.

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