Premio da 50mila euro per guanto che fa chattare i sordociechi. Lo vincono due giovani pugliesi

Scienza e Salute

Milano 16 Giugno – Un premio da 50mila euro per aver inventato DbGlove il guanto che fa chattare anche i sordociechi. I due giovani pugliesi, Nicholas Caporusso e Gianluca Lattanzi, si sono aggiudicati la prima edizione di GoBeyond, il contest ideato e promosso da SisalPay per trasformare idee imprenditoriali in realtà di successo. Il loro progetto, premiato a Roma in occasione di #DigitalHybrid, è stato selezionato tra 219 idee presentate dagli aspiranti imprenditori. Google, Rtl 102.5 e il Gruppo Condè Nast si occuperanno di «incubare» la start up, accompagnandola per 6 mesi in un percorso di crescita.

Nicholas ha un curriculum vitae di tutto rispetto. Dopo una laurea ed un dottorato in informatica all’istituto IMT Alti Studi di Lucca, ed un master in Imprenditoria Innovativa in Silicon Valley, il giovane startupper, che al momento vive a Berlino, ha adesso un nuovo obiettivo: «Vincere anche sul mercato», spiega. E sembra riuscirci, visto che il governo inglese ha scommesso 35 mila sterline per sperimentare l’idea anche in Inghilterra. «Sviluppiamo soluzioni hardware e software per migliorare le condizioni di vita delle persone disabili» racconta. Nel caso del guanto, gli alfabeti basati sul tatto, come Malossi e Braille, grazie ad un particolare algoritmo messo a punto e brevettato da Nicholas sono stati digitalizzati. Così il guanto, una volta indossato sulla mano sinistra, si connette via bluetooth a smartphone, tablet e pc, consentendo agli utenti di scrivere testi e quindi interagire in modo efficace e diretto con gli altri, tramite appositi sensori. Un’applicazione che avrà un grande seguito visto che, secondo uno studio condotto da Deloitte Access Economics, nel mondo ci sono 285 milioni di disabili visivi, di cui 39 milioni non vedenti e 246 milioni ipovedenti. La seconda idea premiata, questa volta nata tra i banchi dell’università Bocconi da 6 studenti di 22 anni, è LyB (Leave Your Baggage). E’ un servizio intelligente di deposito bagagli da posizionare nei punti strategici delle grandi città, come musei, stazioni etc, per liberare temporaneamente i viaggiatori dal peso dei bagagli. Ci si accede tramite smartphone. (Corriere)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.