Fuori Expo: Rampello racconta in 15 minuti la bellezza dell’Italia

Cultura e spettacolo

Milano 15 Giugno – È possibile raccontare 3mila anni di storia d’Italia e tutto il savoir fair che il nostro paese, quando vuole, sa mettere in campo? Pronti a un viaggio sospesi nell’aria, volando come in sella a un drone in mezzo alle bellezze d’Italia? Il mercato di Chioggia e la Cattedrale di Monreale, Villa Borghese e il lago d’Iseo, le cantine di Verona, Villa d’Este… E sotto, le note della Traviata e Le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi, e poi ancora Carissimi, Monteverdi e Morricone…

Ci ha provato e ci è riuscito Davide Rampello, che firma una delle installazioni più coinvolgenti di Expo in città a Milano. “Panorama”, una struttura ottagonale costruita in piazza Gae Aulenti, celebra e racconta fino al 31 ottobre la bellezza italiana in una coinvolgente video-narrazione. Dai tesori naturalistici a quelli artistici, fino alle abilità manifatturiere della penisola: l’automobilismo, la moda, il design.

«Mi sono proposto di reinterpretare le bellezze d’Italia secondo il principio del Kalos Kai Agathos, in cui «bellezza» e «bontà» sono imprescindibili ed inscindibili», racconta Rampello. E la bontà, per il regista italiano, direttore anche del Padiglione Zero di Expo Milano 2015, è «la dimensione interiore ed etica dell’uomo, con il riconoscimento del valore della creatività e della progettualità».

Con la sua struttura ottagonale del diametro di 25 metri, Panorama è uno spazio immersivo di 350 mq con pareti circolari alte 5 metri sulle quali sarà proiettato un cortometraggio di 15 minuti che inviterà i cittadini e i turisti, in occasione di Expo, a vivere una straordinaria esperienza multisensoriale.

Per i turisti un viaggio alla scoperta dell’Italia. Per noi il promemoria a tratti struggente delle bellezze che ci circondano e della forza creativa del Paese, in un momento storico in cui l’Italia sembra non brillare.

I “panorami” sono una caratteristica storica delle Esposizioni Universali, fin dalla prima, nel 1851. Si trattava di “rotonde” contenenti dipinti. Trecento anni dopo il primo “panorama” (1792, Robert Barker realizza la prima scena pittorica a 360° a Londra), Rampello trasforma quell’idea in un’esperienza moderna.

E che riesce a far “sistema” di sistema tra l’industria culturale e creativa italiana, grazie alla collaborazione tra Ministero dello Sviluppo Economico, Agenzia ICE, SIMEST, Comune di Milano, Camera di Commercio di Milano, Fondazione Altagamma, Camera Nazionale della Moda Italiana, Salone del Mobile Milano, con il patrocinio di Expo Milano 2015 e in collaborazione con Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

Annalisa Guglielmino (Avvenire)

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