Nuovo decreto sicurezza: 500 militari a Milano e stangata per i manifestanti violenti

Milano

Dopo i recenti disordini e le devastazioni che hanno colpito Milano nel fine settimana, il governo accelera sull’adozione di un nuovo decreto legge per blindare le città e reprimere la violenza di piazza. La misura più immediata riguarda il capoluogo lombardo, dove è previsto l’invio tempestivo di 500 soldati per potenziare l’operazione “Strade sicure”, ma il provvedimento punta a riscrivere profondamente le regole dell’ordine pubblico a livello nazionale.

L’esecutivo intende tracciare una linea di demarcazione netta tra la libertà di scendere in piazza e le azioni criminali di chi sfrutta i cortei legittimi per seminare il caos. Per questo motivo, la bozza del decreto introduce strumenti repressivi decisamente più rigidi: si va dall’estensione del fermo preventivo anche ai minorenni — misura pensata pure per arginare il fenomeno crescente delle bande giovanili — alla possibilità di applicare l’arresto in flagranza differita nei confronti di chi si rende responsabile di danneggiamenti di gruppo.

Il provvedimento recupera ed eleva di grado alcune delle norme già iscritte nel ddl sicurezza attualmente al Senato. Tra queste figurano la procedibilità d’ufficio e pene fino a 5 anni di reclusione, accompagnate da sanzioni pecuniarie fino a 15 mila euro, per le lesioni a pubblico ufficiale e i raid vandalici. Inoltre, per rispondere ai disagi causati dalle recenti proteste degli autotrasportatori nel Sud Italia, il testo prevede un forte inasprimento delle sanzioni contro i blocchi stradali, spingendosi fino all’ipotetica introduzione del reato di associazione a delinquere per i manifestanti che ricorrono sistematicamente alla violenza.

Sintetizzando:

  • Fermo preventivo per i minori: l’estensione della misura punta a contrastare il fenomeno delle bande giovanili.

  • Arresto in flagranza differita: applicabile a chi partecipa a danneggiamenti di gruppo durante i cortei.

  • Daspo urbano e divieti di aggregazione: strumenti mirati per isolare gli elementi violenti ed evitare disordini.

  • Inasprimento delle pene: procedibilità d’ufficio per lesioni a pubblico ufficiale (reclusione fino a 5 anni e multe fino a 15 mila euro) e sanzioni più severe per i blocchi stradali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.