Il commento di Luciano: posticipi della 7a giornata di serie A

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Buongiorno sportivi, c’è stata ieri una coda di campionato, due posticipi tra cui uno ha prodotto un risultato per molti aspetti sorprendente. Non è quel Parma-Torino finito con il 3-0 granata (gol di Adams e doppietta di Simeone), ma quel 4-0 sbattuto in facciaal Cagliari a Monza dalla squadra brianzola, con gol di Kouadio, Varela (doppietta), e Robinson.

Monza-Cagliari 4-0

Un risultato che conferma quanto sia diventato complicato il mondo dei pronostici in questo calcio, dove una squadra che fino a una settimana fa stava nel gruppo delle penultime in classifica, schianta un’altra squadra che tutt’ora, nonostante questa pesante sconfitta, si trova due punti sopra la Juventus, due sotto il Milan e uno sotto il Como. Squadre che vantano livelli tecnici e blasone inconfutabili, i cui valori di mercato sono multipli di quelli di questo Monza, pure inferiore come potenzialità alla versione berlusconiana, che mirava come oggi il Como a posizioni di classifica in chiave europea. Si sa che nel calcio ogni ciclo è destinato a chiudersi, prima o poi, quindi in questo caso potrebbe essersi aperto un periodo più propizio per il Monza, coincidente con una involuzione da parte del Cagliari, che finora aveva sorpreso in positivo con 4 vittorie (una a Bergamo con l’Atalanta) , 2 sconfitte e un pareggio (con la Juventus), ma ovviamente tutto può essere sia confermato che nuovamente ribaltato nelle prossime partite. Così come il Frosinone, altra neopromossa che guarda caso sta appaiata proprio al Cagliari in classifica, con gli stessi risultati, potrebbe proseguire disputando un campionato eccellente rispetto alle aspettative, anche sull’onda di quel suo nuovo giocatore simbolo, Raimondo, che capeggia la classifica cannonieri guardando dall’alto in basso nomi come Lautaro, Malen, Thuram. Data la giovanissima età, sfrutterà al massimo questo periodo in cui brilla meritatamente di luce propria, almeno fin quando per qualche motivo ma anche per semplici cause fisiologiche, potrà avere una flessione come tutti i comuni mortali (dal punto di vista umano, non certo economico) sui campi di calcio. In ogni caso, ben vengano queste nuove leve,  che se italiane come appunto Raimondi ma anche gli Esposito, possono dare nuova linfa ad una nazionale da anni assetata di talenti non forgiati in terre straniere. E dobbiamo augurarci che il giovane Raimondi non sia la classica “mosca bianca”…

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