Musica e business a Milano: con “Musicista Imprenditore” Elisa De Matteis ridefinisce il futuro degli artisti

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Nel panorama contemporaneo, il talento e la passione non bastano più per emergere. Saper suonare o comporre è solo il primo passo di un percorso che richiede visione strategica, competenze di marketing e mentalità manageriale. È questa la rivoluzione culturale promossa da Elisa De Matteis, musicista, imprenditrice milanese e fondatrice del progetto “Musicista Imprenditore”.

​Attraverso percorsi di formazione mirati, pubblicazioni e un’intensa attività di consulenza, Elisa affianca i professionisti delle sette note per aiutarli a strutturare la propria carriera come una vera e propria azienda, senza rinunciare alla propria identità artistica. In questa intervista esclusiva per Milano Post, ci racconta come nasce questa visione, quali sono le sfide del mercato odierno e perché proprio Milano si conferma il palcoscenico ideale per questa trasformazione.

  • Elisa, Milano è da sempre il crocevia della musica e del business in Italia. Come nasce l’idea di fondare un progetto come “Musicista Imprenditore” proprio qui, e qual è stata la scintilla che ti ha spinto a unire due mondi spesso percepiti come distanti: la creatività artistica e la gestione aziendale?

Ho iniziato il mio percorso professionale nel marketing e nel management, lavorando in Italia e all’estero. Dopo un’esperienza da expat, sono tornata nella mia città natale, Milano, ritrovando una cultura imprenditoriale che mi rappresenta: pragmatica e orientata agli obiettivi.

Al mio rientro ho deciso di coltivare anche la mia passione per la musica, iniziando a studiare pianoforte e mi sono chiesta: se io posso portare avanti una carriera aziendale e allo stesso tempo, imparare a fare musica, perché un musicista non dovrebbe poter acquisire competenze imprenditoriali?

Personalmente non considero creatività e business mondi incompatibili: si può essere artisti e imprenditori allo stesso tempo. Le competenze manageriali, inoltre, si possono imparare e sviluppare, proprio come quelle artistiche.

  • Nel panorama odierno, l’artista non può più limitarsi a “fare musica”, ma deve saper comunicare, promuoversi e gestire la propria carriera come un’azienda. Quali sono le difficoltà più grandi che riscontri nei musicisti quando affrontano questo cambio di mentalità?

La difficoltà maggiore sta nel riconoscere che trasformare la musica in una professione richiede competenze che vanno oltre il suonare o comporre.

Anche la musica più bella ha bisogno di essere comunicata per essere conosciuta e oggi la promozione è parte integrante del lavoro di un artista: se non se ne occupa lui stesso, difficilmente lo farà qualcun altro.

Marketing, comunicazione ma anche gestione economica possono sembrare inizialmente lontani dal mondo artistico, ma sono fondamentali per garantire la sostenibilità di qualsiasi attività nel lungo periodo. Del resto, si tratta di una sfida comune agli imprenditori e alle PMI di qualsiasi settore.

Un musicista è sicuramente un artista, ma in un certo senso, è anche una piccola start-up individuale, che ha bisogno di obiettivi chiari, progettualità e strategia, oltre che di talento e creatività.

  • Milano offre grandi opportunità ma è anche una piazza estremamente competitiva. In che modo il contesto milanese sta influenzando e accogliendo la filosofia di “Musicista Imprenditore”, e quali sinergie stai sviluppando sul territorio?

Milano è il contesto ideale per sviluppare Musicista Imprenditore: non è soltanto la città del business, ma anche un importante centro culturale e musicale, ricco di eventi, teatri, concerti internazionali e opportunità. La presenza di scuole di musica, etichette discografiche, radio e professionisti del settore può favorire il dialogo tra musica e impresa.

Con Musicista Imprenditore vorrei poter contribuire a un cambiamento culturale, creando occasioni di incontro tra questi due mondi. Sto infatti già iniziando a coinvolgere professionisti con competenze complementari al progetto, con l’obiettivo di sviluppare collaborazioni e opportunità.

  • Tra percorsi di formazione, libri e la tua attività di consulenza, ti interfacci quotidianamente con tanti talenti. Qual è il consiglio d’oro che daresti oggi a un giovane artista milanese (o italiano) che sogna di vivere di musica senza svendere la propria arte?

A un giovane artista direi innanzitutto che ha avuto coraggio, passione e determinazione sia per scegliere di studiare musica sia per decidere di farne il proprio lavoro.

E il suo talento non deve restare un sogno: è importante costruire le condizioni e gli strumenti per trasformarlo in una professione sostenibile nel tempo.

Per questo gli consiglierei di investire non soltanto nella formazione musicale, ma anche in competenze imprenditoriali, di marketing, finanziarie e di business. Imparare queste competenze è una scelta di crescita personale e non andrà a snaturare la propria identità artistica, ma lo aiuterà ad acquisire maggiore autonomia e consapevolezza nelle proprie scelte.

  • Guardando ai prossimi mesi, tra i prossimi appuntamenti di rilievo e i progetti in cantiere, quali sono le nuove sfide che “Musicista Imprenditore” si appresta ad affrontare per continuare a crescere e a innovare il settore?

Nei prossimi mesi vorremmo ampliare le opportunità formative di Musicista Imprenditore, affiancando ai percorsi già sviluppati workshop dal vivo e webinar, con il duplice obiettivo di offrire ai musicisti strumenti pratici per gestire la propria carriera e creare una Community in cui favorire il confronto diretto e la condivisione di esperienze.

Abbiamo inoltre in progetto di sviluppare collaborazioni con realtà che condividono la nostra visione, favorendo lo scambio tra il mondo artistico e quello imprenditoriale.

Infine stiamo esplorando nuove modalità per rafforzare il Brand e definire l’identità del “musicista imprenditore” anche attraverso la creazione di un merchandise dedicato.

In fondo, credo che la vera innovazione non consista nel chiedere agli artisti di diventare qualcun altro, ma nel fornire loro gli strumenti per essere pienamente se stessi, anche quando si tratta di fare impresa.

Alessio De Bernardi 

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