Milano si conferma al primo posto in Italia per incidenza di reati denunciati in rapporto alla popolazione residente, superando la soglia delle 7 mila denunce ogni 100 mila abitanti e registrando un lieve incremento dello 0,6% nel 2025 (228.287 delitti complessivi). È quanto emerge dalla nuova edizione dell’Indice della criminalità del Sole 24 Ore, basato sui dati consolidati del Ministero dell’Interno. Su scala nazionale le denunce scendono dell’1,8%, ma la metropoli milanese continua a pagare il forte divario tra popolazione residente e city users (lavoratori, studenti e turisti che ogni giorno popolano la città). Nel dettaglio delle tipologie di reati, il capoluogo lombardo primeggia in Italia per numero di furti (4.637,2 ogni 100 mila abitanti) e per rapine (126,6 ogni 100 mila abitanti), posizionandosi al secondo posto per danneggiamenti (1.055,5 ogni 100 mila abitanti). Tuttavia, rispetto all’anno precedente si registra un’inversione di tendenza per i reati predatori di strada: i furti scendono del 1,8% e le rapine segnano una flessione del 7,9%. A sostenere la crescita complessiva dei reati nel Milanese sono invece altre tipologie d’illecito, in linea con l’andamento delle altre province della regione dove le denunce risultano in aumento. Il report approfondisce inoltre il profilo dei soggetti denunciati o arrestati dalle forze dell’ordine nel territorio provinciale milanese. Per quanto riguarda gli stranieri, Milano si attesta al secondo posto nazionale dietro Prato con un’incidenza pari al 55,4% sul totale delle segnalazioni provinciali (25.950 persone). Resta elevata anche la quota relativa alle denunce dei minori: il 7,3% dei soggetti segnalati nell’area metropolitana di Milano sono under 18 (2.374 persone), con una forte concentrazione nei reati predatori commessi nelle strade.
Milano Post è edito dalla Società Editoriale Nuova Milano Post S.r.l.s , con sede in via Giambellino, 60-20147 Milano.
C.F/P.IVA 9296810964 R.E.A. MI – 2081845