Piazza Sicilia, FI: piazza tattica fallimentare. Nasce comitato contro pedonalizzazione via Sacco

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“Si sta concludendo la sperimentazione dell’intervento tattico di piazza Sicilia, che presto diverrà permanente, e abbiamo ricevuto diverse lamentele da parte dei residenti. Le scorribande notturne sono ben note e l’ultimo video che circola sui social evidenzia l’inopportunità di perseverare in qualcosa di assolutamente malsano in un quartiere prevalentemente residenziale come quello di via Washington. È il totale fallimento del progetto dell’ennesima piazza tattica. Quelli che nelle intenzioni dell’Amministrazione dovrebbero rappresentare nuovi spazi di aggregazione e riqualificazione urbana sono, nei fatti, zone franche dove i perdigiorno fanno quello che vogliono. L’accensione di fumogeni, le botte e e il caos incontrollato a cui si assiste nei video sono solo l’ultimo episodio di una situazione non più tollerabile. L’uso distorto e pericoloso che viene fatto di queste piazze, penalizza pesantemente i residenti che nelle ore serali vorrebbero riposare tranquillamente e le attività commerciali del quartiere che assistono impotenti alla fuga dei clienti che stanno alla larga dai gruppetti di maranza che bivaccano nelle piazze. È ormai sotto gli occhi di tutti come l’implementazione di questi interventi di urbanistica tattica si sia rivelata una scelta puramente ideologica e, alla prova dei fatti, del tutto controproducente”. Così Alessandro De Chirico, consigliere comunale di Forza Italia e Matteo Gallera, vicecoordinatore cittadino del movimento giovanile azzurro.

Per quanto riguarda la pedonalizzazione delle vie limitrofe, un comitato di quartiere promosso da residenti e cittadini chiede al Municipio 7 di riesaminare il progetto di pedonalizzazione di via Luigi Sacco, nel tratto compreso tra via Frua/Seprio e piazza Sicilia. È partita anche una raccolta firme per una petizione che chiede di sospendere l’attuazione del progetto e aprire un confronto con residenti, cittadini e attività della zona. Al centro della richiesta ci sono le possibili conseguenze sulla viabilità, sulla sosta, sul rumore, sulla sicurezza e sul decoro, oltre alle garanzie per l’accesso dei mezzi di soccorso. Il comitato chiede inoltre che siano pubblicati i dati tecnici e valutate eventuali soluzioni alternative. “Chiediamo che prima di chiudere definitivamente una strada vengano ascoltati i residenti, pubblicati i dati tecnici e valutate anche soluzioni alternative. Una decisione così importante deve essere condivisa con il quartiere”, dichiara Antonio Salinari, coordinatore di Fratelli d’Italia del Municipio 7. La petizione chiede inoltre un piano per illuminazione, pulizia, manutenzione e presidio serale, oltre a regole per garantire la quiete dei residenti. “È necessario ascoltare chi vive il quartiere ogni giorno”, conclude Salinari.

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