Un ritardo burocratico nella comunicazione del rinnovo biennale si trasforma in una serie di sanzioni a catena per i transiti nelle corsie riservate. La questione, che vede coinvolte diverse imprese del settore, ha spinto le rappresentanze della categoria a sollecitare un dialogo diretto con le istituzioni cittadine.
Il nodo dei verbali seriali
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La dinamica: i conducenti in possesso di regolare autorizzazione per il servizio non di linea hanno accumulato decine di verbali per l’ingresso in Ztl prima di ricevere la prima notifica ufficiale della dimenticanza.
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Le ricadute economiche: la somma dei singoli verbali raggiunge cifre consistenti per le attività coinvolte, creando criticità finanziarie per la tenuta di diverse imprese del comparto.
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La richiesta delle associazioni: Sistema Trasporti, attraverso il presidente Francesco Artusa, ha invitato il sindaco Giuseppe Sala a un tavolo di confronto per individuare una via d’uscita amministrativa e politica.
Le diverse posizioni giuridiche
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Orientamento della magistratura: diverse pronunce del Giudice di Pace e del TAR tendono ad applicare il principio del cumulo sanzionatorio, confermando la sola prima multa per l’omissione formale e annullando quelle successive.
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La linea dell’Amministrazione: la giunta prosegue l’iter giudiziario fino ai gradi superiori per tutelare la validità dei singoli rilievi d’infrazione.
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La proposta di mediazione: la categoria propone l’introduzione di una sanzione unica per il mancato aggiornamento del pass, applicando i verbali successivi solo a seguito della prima notifica formale. La questione è stata presentata anche al Ministero delle Infrastrutture nell’ambito del dibattito sulla riforma del Codice della Strada.
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