I grandi viali milanesi, da viale Monza a via Padova, si trasformano ogni settimana nel teatro di esibizioni estreme. Gruppi di giovani motociclisti sfrecciano su una sola ruota in mezzo alle auto e al traffico cittadino, trasformando le vie pubbliche in una pista per manovre ad alto rischio. Il tutto viene meticolosamente ripreso da telecamere sportive e diffuso sulle piattaforme social, accompagnato dalle tracce musicali del momento per scalare le tendenze.
Neppure la presenza delle pattuglie sembra scalfire l’audacia di questi gruppi. In alcuni contenuti online si notano le auto delle forze dell’ordine avvicinarsi con i lampeggianti accesi per far cessare la condotta pericolosa e ristabilire l’ordine. Invece di fermarsi o rallentare, i ragazzi sfidano la vettura di servizio affiancandola in corsa e accentuando le acrobazie su una ruota sola.
Fermarli al momento non è semplice. Un inseguimento ad alta velocità all’interno del traffico cittadino rischierebbe di causare cadute disastrose o investimenti di terzi. Identificarli successivamente risulta un’impresa altrettanto complessa: molti dei veicoli utilizzati, compresi i recenti modelli elettrici, sono del tutto privi di targa. Inoltre, i protagonisti nascondono accuratamente la propria identità indossando balaclava e passamontagna sotto i caschi integrali prima di caricare le immagini in rete.
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