Un progetto ambizioso per trasformare la dimora storica in un polo d’attrazione culturale con parco letterario, museo multimediale e ostello medievale, che rischia tuttavia di rimanere sulla carta. Questo, in un appello al Giornale, è il quadro dipinto da Massimo De Rigo, presidente di Csa Petrarca Ets, l’ente che gestisce dal 2019 lo spazio comunale situato tra Quarto Cagnino e Baggio.
La dimora di campagna in cui il poeta Francesco Petrarca soggiornò tra il 1353 e il 1361 vive infatti una condizione di sostanziale isolamento. De Rigo ha lanciato un appello pubblico per trovare mecenati privati disposti a sostenere l’iniziativa, lamentando l’assenza di agevolazioni sull’canone di locazione da parte dell’amministrazione e il mancato inserimento della figura del Petrarca nei percorsi promozionali cittadini, persino in vista dei grandi eventi internazionali.
Le reazioni della politica locale
L’appello del gestore ha sollevato severe critiche da parte dei consiglieri d’opposizione, che sottolineano il divario tra le dichiarazioni di intento sulla valorizzazione delle periferie e la gestione effettiva del sito.
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Marco Bestetti (Fratelli d’Italia): Il consigliere regionale, ex presidente del Municipio 7, ha ricordato come l’assegnazione iniziale dello spazio alla Cascina Linterno puntasse a rilanciare il borgo agricolo tramite la partnership con il Touring Club, deplorando il successivo calo di sostegno istituzionale.
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Alessandro Verri (Lega): Il capogruppo ha evidenziato come le proposte emendative presentate al Bilancio — dirette a finanziare l’apertura continuativa dello spazio e a posizionare la segnaletica stradale e informativa dedicata — siano state declassate a ordini del giorno approvati ma mai attuati.
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Alessandro De Chirico (Forza Italia): Il consigliere ha elogiato la dedizione dei volontari del Csa Petrarca, puntando il dito contro la gestione dell’assessorato alla Cultura e denotando la totale assenza del sito dai circuiti turistici e culturali ufficiali di Comune e YesMilano.
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