Una scelta culturale netta per fermare il consumo di suolo a Vaiano Valle Nord e inaugurare una nuova stagione urbanistica basata sul riciclo delle aree già impermeabilizzate, spostando su di esse le volumetrie acquisite e salvaguardando le aree non compromesse. È la posizione espressa oggi dai Garanti del Verde, del Suolo e degli Alberi del Comune in merito al progetto di edificazione previsto nell’area a sud-est della città, finito al centro delle proteste di comitati e associazioni locali. Secondo i Garanti, l’area rappresenta un margine ecologico delicatissimo di connessione con il Parco Sud che non può essere considerato un semplice vuoto urbano da riempire. “In una fase storica segnata dalla crisi climatica, dalla perdita di biodiversità e dall’aumento delle isole di calore, il consumo di suolo naturale non può più essere una soluzione ordinaria”, dichiarano i membri dell’organismo di garanzia. Citando intellettuali e studiosi come Antonio Cederna, Salvatore Settis e Gilles Clément, l’organismo sottolinea la necessità di tutelare il paesaggio come bene costituzionale e i territori spontanei sopravvissuti ai bordi della metropoli. “Anche laddove esistano diritti edificatori legittimamente maturati, dobbiamo avere il coraggio culturale e politico di aprire una nuova stagione urbanistica, fondata su un diverso paradigma: rigenerare senza consumare suolo naturale. Milano deve passare da una logica di consumo a una logica di riciclo. Per questo proponiamo di avviare un percorso di compensazione urbanistica e territoriale alternativo all’edificazione di Vaiano Valle Nord: un processo fondato su accordi tra pubblico e privato – o anche tra soggetti privati, incentivati da nuove regole del Pgt – che consenta di riallocare le volumetrie previste verso aree che necessitano realmente di rigenerazione urbana e dove i suoli risultano già impermeabilizzati o degradati”, spiegano i Garanti. La proposta non punta a negare i diritti edificatori legittimamente acquisiti dai privati, ma a riallocare le volumetrie previste. I Garanti suggeriscono di avviare un percorso di compensazione urbanistica attraverso modifiche al Pgt, trasferendo gli investimenti verso le vaste superfici degradate o ex industriali di cui la città già dispone e che necessitano di reale rigenerazione. Le compensazioni potrebbero inoltre includere il potenziamento di boschi, siepi e vie d’acqua per rafforzare la rete ecologica tra città e campagna, trasformando il caso di Vaiano Valle in un modello di innovazione ambientale per il futuro di Milano
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