“Per rispondere alla voglia di futuro dei milanesi, chiediamo ai nostri leader nazionali di sedersi intorno a un tavolo prima dell’estate per accelerare il processo di scelta e presentare subito il candidato sindaco. I nomi ci sono. L’identikit è quello di un milanese che ami visceralmente questa città, una persona preparata, pronta e trasversale tra i partiti, capace di scaldare il cuore dei milanesi dal centro alle periferie”. Lo dichiarano le segreterie cittadine del centrodestra che si sono riunite ieri a Palazzo Marino. All’incontro erano presenti Cristina Rossello (Forza Italia), Mariangela Padalino (Noi Moderati), Samuele Piscina (Lega) e Simone Orlandi (Fratelli d’Italia).
“Come segreterie cittadine del Centrodestra di Milano ci siamo riuniti oggi per porre le basi di una solida alleanza in vista della prossima campagna elettorale per le Comunali. Abbiamo sancito una piena unità d’intenti e la ferma volontà di costruire un programma elettorale condiviso, concreto e razionale, capace di offrire una svolta netta a una città oggi ostaggio di visioni ideologiche e dei litigi quotidiani della sinistra. Vogliamo dirlo chiaramente alla stampa e ai milanesi: l’attuale amministrazione ha fallito sui temi centrali della vita cittadina. Con noi al governo, Milano cambierà radicalmente volto a partire, ad esempio, dalla cura dei dettagli e dei quartieri, garantendo un verde pubblico finalmente ben tenuto e sfalciato regolarmente, e una maggiore sicurezza urbana ottenuta attraverso la reale valorizzazione e il potenziamento della nostra Polizia Locale. Cancelleremo la stagione della mobilità improvvisata per passare a una pianificazione fatta con raziocinio, studio oggettivo dei dati, studiata per diminuire il traffico senza penalizzare nessuna forma di mobilità. Questo significa anche dire basta a interventi ideologici come le piazze tattiche, che non hanno riqualificato nulla, ma si sono trasformate in isole di degrado e movida incontrollata che tolgono il sonno ai residenti. La nostra proposta rimetterà al centro le periferie, che oggi si trovano in uno stato di totale abbandono, e si concentrerà sui giovani, troppo spesso lasciati soli davanti al disagio sociale, e sulla classe medio-bassa. Parliamo di tantissimi milanesi che oggi vengono letteralmente espulsi dalla loro città a causa del caro-casa e del collasso dei servizi. La tanto propagandata ‘città a 15 minuti’ non si è mai vista; la realtà che le famiglie toccano con mano è quella di asili nido che registrano ben 2.000 posti in meno rispetto alle necessità reali. Siamo convinti che i cittadini abbiano una profonda voglia di cambiamento e di discontinuità. Per questo non ci facciamo distrarre da sondaggi fatti ad hoc, che peraltro evitano accuratamente di confrontare i candidati di sinistra con un nome di centrodestra, e sappiamo che Milano non ha alcuna intenzione di farsi estremizzare ulteriormente da candidati ideologici”, concludono le segreterie cittadine del centrodestra.
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