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Milano al centro del dibattito sul futuro dell’Italia: istituzioni e politica a confronto tra geopolitica, innovazione e rilancio economico

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Un lunedì pomeriggio politico di altissimo livello all’auditorium Testori che pone Milano al centro del dibattito nazionale sul futuro dell’Italia. Sala piena e moltissimi giovani, oltre una cinquantina, a fare da contorno a dichiarazioni importanti.

Un confronto ad ampio raggio per riflettere sul futuro dell’Italia, della Lombardia e di Milano in uno scenario internazionale segnato da tensioni geopolitiche, trasformazioni economiche e rivoluzioni tecnologiche. È questo il filo conduttore dell’evento “Dove va il mondo? Pericoli e opportunità per l’Italia”, ospitato oggi nella prestigiosa cornice dell’auditorium Testori di Milano, che ha riunito autorevoli esponenti del mondo politico e istituzionale.

Tra i partecipanti sono intervenuti il Presidente del Senato Ignazio La Russa, il senatore e sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione Alessio Butti, la sottosegretaria al Ministero dell’Istruzione e del Merito Paola Frassinetti, il vicepresidente della Commissione Giustizia del Senato Sandro Sisler, il vicecapogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia Stefano Maullu, l’assessore regionale Romano La Russa e il presidente della Commissione Finanze della Camera Marco Osnato.

Al centro del dibattito, le prospettive dell’Italia in un contesto globale in rapido cambiamento, con particolare attenzione alle ricadute sul territorio lombardo e sul ruolo strategico di Milano.

“Con l’evento di oggi abbiamo voluto tracciare un quadro chiaro sui pericoli e sulle opportunità che l’Italia ha di fronte in questo complesso momento storico”, ha dichiarato il senatore Sandro Sisler. “Insieme a relatori e istituzioni siamo partiti dalle grandi dinamiche della geopolitica mondiale per calarle concretamente nella realtà della nostra nazione, scendendo fino al tessuto della Lombardia e, inevitabilmente, a Milano”.

Sisler ha poi evidenziato come dai tavoli di lavoro siano emersi temi centrali quali economia, sicurezza, periferie e innovazione, maturando però anche “una consapevolezza inequivocabile”: la necessità di “un urgente e netto cambio di rotta” per Milano. Secondo il vicepresidente della Commissione Giustizia, il capoluogo lombardo avrebbe bisogno di “una nuova prospettiva politica” capace di riportare al centro “i veri bisogni dei cittadini e l’anima economica della città”, affinché Milano torni a essere “la capitale produttiva di cui l’Italia e la Lombardia hanno bisogno”.

Sulla stessa linea l’intervento dell’assessore regionale Romano La Russa, che ha criticato duramente la gestione del centrosinistra a Palazzo Marino. “Milano ha bisogno di un cambio di rotta dopo oltre un decennio di malgoverno di centrosinistra”, ha affermato. “La sinistra ha pensato di disseminare Milano di inutili e pericolose piste ciclabili e ha deciso di fare la guerra agli automobilisti, dimenticando completamente i reali bisogni dei cittadini”.

Per Romano La Russa, la città deve tornare a rivendicare “con orgoglio” il proprio ruolo di “volano politico ed economico di tutta la nazione”, recuperando quella centralità che storicamente l’ha resa uno dei motori produttivi del Paese. Nel suo intervento l’assessore regionale ha inoltre difeso l’operato del Governo guidato da Giorgia Meloni, respingendo le accuse di chi attribuisce all’attuale esecutivo le responsabilità della crisi economica e dell’elevato debito pubblico.

Ampio spazio è stato dedicato anche al tema dell’innovazione tecnologica e della digitalizzazione della pubblica amministrazione. Il sottosegretario Alessio Butti ha rivendicato i risultati ottenuti dal Governo sul fronte digitale, sottolineando come “negli ultimi anni la digitalizzazione sia stata trasformata da promessa a risultato concreto”.

Butti ha ricordato l’accelerazione nella diffusione dell’identità digitale, l’espansione dei servizi online della pubblica amministrazione e il ruolo dell’Italia tra i Paesi europei più avanzati sul fronte dell’IT Wallet e della digitalizzazione dei servizi pubblici. “Con il PNRR abbiamo coinvolto oltre 17mila amministrazioni e finanziato decine di migliaia di progetti di innovazione, modernizzando infrastrutture, cloud e connettività”, ha spiegato.

Particolare attenzione è stata dedicata anche all’intelligenza artificiale. “Siamo stati il primo Paese dell’Unione Europea ad approvare una legge nazionale pienamente coerente con l’AI Act europeo”, ha sottolineato Butti, evidenziando la volontà di accompagnare “regole certe” a investimenti strategici per imprese e startup. “Il digitale oggi non è più un settore separato, ma una leva concreta di competitività e crescita per tutto il sistema Paese”, ha concluso.

Sul fronte economico e finanziario, il presidente della Commissione Finanze Marco Osnato ha rimarcato il ruolo centrale di Milano e della Lombardia nello sviluppo italiano. “Occasioni come quella di oggi sono fondamentali per discutere dove stia andando il mondo e quale ruolo possa avere l’Italia in uno scenario internazionale sempre più complesso e in rapida evoluzione”, ha dichiarato.

Secondo Osnato, dal confronto emerso in Regione appare evidente come Milano e la Lombardia continuino a rappresentare “un punto di riferimento essenziale per il sistema produttivo, economico e finanziario italiano”, ma al tempo stesso le grandi trasformazioni geopolitiche, economiche e tecnologiche impongano “una visione forte accompagnata da molto pragmatismo”.

Da qui il richiamo al principio che, secondo il presidente della Commissione Finanze, dovrebbe guidare l’azione di governo: “Non disturbare chi vuole fare”. Una linea che, ha spiegato, punta a creare “le condizioni migliori per chi investe, produce, crea lavoro e condivide l’obiettivo di rendere l’Italia una Nazione sempre più competitiva”.

L’incontro milanese si è così trasformato in un’occasione di confronto politico e istituzionale sul ruolo che l’Italia potrà giocare nei prossimi anni, con Milano e la Lombardia indicate dai relatori come territori strategici per affrontare le sfide della competitività, della sicurezza, dell’innovazione e dello sviluppo economico.

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