I sindacati hanno confermato un’astensione dal lavoro di otto ore che coinvolgerà piloti e assistenti di volo. Si prevedono possibili cancellazioni e variazioni d’orario per numerosi collegamenti della compagnia low cost.
Il comparto aereo si prepara a un inizio di settimana difficile. Alle agitazioni già programmate in diversi scali nazionali, come Palermo e Napoli, si aggiunge una protesta che rischia di paralizzare il traffico aereo nel Nord Italia. Oggi, lunedì 11 maggio, lo sciopero nazionale dei dipendenti EasyJet avrà forti ripercussioni, in particolare sugli aeroporti milanesi.
Disagi a Malpensa, Linate e Orio al Serio
L’attenzione è rivolta soprattutto a Malpensa, dove la compagnia opera il suo hub principale con una flotta di 22 aeromobili. Tuttavia, i disagi potrebbero estendersi anche ai voli in arrivo e in partenza da Milano Linate e Bergamo Orio al Serio. Secondo quanto riportato dal portale del ministero dei Trasporti, il personale di volo incrocerà le braccia per otto ore, nella fascia oraria compresa tra le 10:00 e le 18:00.
Le ragioni della protesta
L’agitazione è stata proclamata unitariamente da Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt Uil, Ugl Ta e Anpac. Alla base della mobilitazione ci sono diverse criticità:
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Rinnovo contrattuale: le sigle sindacali denunciano uno stallo nelle trattative per il nuovo contratto.
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Relazioni industriali: viene segnalato un progressivo deterioramento dei rapporti tra azienda e lavoratori.
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Criticità operative: persistono problematiche gestionali che rendono difficile il lavoro quotidiano del personale di bordo.
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