Il 18 e 19 aprile, l’Associazione Nazionale riunisce i propri soci per fare il punto sulle sfide che attendono i 150mila trapiantati e dializzati italiani.
Cosa si intende per nefrologia sostenibile? E quali sono le nuove terapie salvavita che possono ridurre il ricorso alla dialisi? Per i farmaci antirigetto è meglio ricorrere ai prodotti di marca o ai principi attivi? Ma soprattutto, come si può fare per accelerare sulle dichiarazioni di volontà, incrementando il numero di donatori potenziali in Italia? Sono queste alcune delle domande cui proverà a dare una risposta la 55ª Assemblea Generale di ANED, l’Associazione Nazionale Emodializzati, Dialisi e Trapianto, che il 18 e 19 aprile si riunirà presso il Royal Garden Hotel di Milano.
Un’assemblea pensata per provare a dare risposte positive alle 150mila persone trapiantate e dializzate e alle loro famiglie, che spesso si trovano a vivere in un limbo, tra terapie salvavita in fase sperimentale, servizi territoriali inefficaci e carenze di personale nei centri specializzati e nei reparti. “Tutte problematiche reali – spiega il presidente nazionale di ANED, Giuseppe Vanacore – ma non dobbiamo dimenticare un dato fondamentale: oggi la malattia renale cronica si può vincere. Grazie alla prevenzione, alla ricerca medico scientifica e grazie alla competenza di centinaia di medici in tutta Italia”.
Specialisti che, insieme ai soci ANED, saranno i veri protagonisti di questa due giorni di incontri e dibattiti: per l’occasione, infatti, ANED ha riunito i più importanti nefrologi del Paese per un confronto aperto e partecipato con i pazienti e i loro famigliari.
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