Ciò che sembrerebbe essere proverbiale in città sta diventando una realtà che non convince la maggior parte dei residenti.
La dimensione di una città viene decisa dagli amministratori locali dopo aver studiato molteplici fattori, su tutti, ad esempio, la qualità della vita di chi abita in un determinato territorio.
Quale sia l’idea di città fornita dalla Giunta comunale attuale ritengo sia indubbiamente chiara.
Non è altrettanto chiara invece la ragione per la quale una Giunta comunale di sinistra debba surrettiziamente giocare con le parole: perché ammantare il concetto di tutela ambientale con il concetto di sostenibilità?
E’ proprio questo il caso clamoroso accaduto al Municipio 8 di Milano, dopo la realizzazione della piazza tattica di Via Gattamelata che sta suscitando molte critiche da parte dei residenti.
Residenti e famiglie che si sono fatti parte attiva durante l’ultimo Consiglio di Municipio tenutosi il 30 marzo 2026.
Seguo da tempo gli incontri pubblici nei vari municipi della città e senza esitazione alcuna confermo che vi sia stata molta partecipazione da parte dei residenti del Municipio 8 lunedì scorso.
Forza Italia, da sempre sul territorio in città, accanto alle persone ivi residenti, ha scelto ancora una volta la linea del pragmatismo volto a mediare tra i vari organi istituzionali e le persone che meritano un contesto alto dove scelgono di vivere ed abitare.

In ottica di una dialettica politica ferma e matura, ma anche e soprattutto di un’azione mediativa, perché una soluzione è necessaria, la Consigliera FI Avv. Anna Daniela Gesualdo ha predisposto e ha presentato una mozione, quale prima firmataria, nella quale si è fatta formale richiesta di una Commissione con apposito sopralluogo a carattere di urgenza affinché si possano ottenere deroghe al progetto dí pedonalizzazione di Via Gattamelata ed adiacenze, un territorio di quasi seimila mq che sarà trasformato con un intervento “ calato dall’alto “ a detta di molti.
La maggioranza porta avanti il suo programma politico, i numeri glielo consentono ovviamente e l’Assessore centrale, competente alla partita, non ha a tutt’oggi ascoltato le proposte dei residenti di questo territorio che insiste in un municipio densamente popolato.
La Consigliera Avv. Gesualdo, lunedì 30 marzo us, ha dato lettura della sua mozione, firmata da tutto il Centrodestra e dal M5S, depositandola agli atti.
Una città è più giusta quando è sicura e soprattutto sempre più accogliente: questo è il ritornello di tutti gli amministratori locali succedutisi in città dal 2011 ad oggi.
Chi si è mai domandato davvero se la città di Milano sia totalmente vivibile?
Vivibilità di una città dovrebbe infatti far rima con qualità della vita quotidiana, invece sembra che a Milano non valga questo principio, purtroppo.
Il tema ambientale è e deve rimanere questione precipua per il buon vivere di chi sceglie di abitare un luogo, qualsiasi esso sia.
Occorre però considerare le esigenze delle persone che risiedono e che lavorano in una determinata area, anche e soprattutto per continuare a dare reale valore al capitale umano ed alla comunità che usufruisce di servizi e che contribuisce al miglioramento della cosa pubblica.
La cosa pubblica è infatti un bene comune da salvaguardare e da tutelare soprattutto in una metropoli come Milano.
Sono già molteplici le criticità presenti in città: a queste si aggiungono la necessità di fluidificare il traffico veicolare, soprattutto negli orari di punta, nonché la mancanza di un piano parcheggi; ad esempio, quando saranno completati i lavori relativi alla realizzazione della piazza aperta in Municipio 8, saranno eliminati circa duecento posti auto, in un territorio dove mancano i box e quelli esistenti hanno costi esorbitanti.
Considero tardiva, sebbene sia apprezzabile, la volontà dei rappresentanti di maggioranza del Municipio 8 di ascoltare i residenti a seguito delle loro giuste critiche e doglianze per i fatti enucleati e per le problematiche emerse a seguito dell’intervento menzionato.
Mentre i residenti del Municipio 8 continuano giustamente a lamentarsi per quanto accaduto ed i rappresentanti municipali della maggioranza si affrettano a richiamare comunicazioni archiviate nell’albo pretorio e mai pervenute ai loro stessi colleghi di partito, la campagna elettorale per le elezioni elezioni amministrative del 2027 e’ già iniziata: prova ne è il fatto che, per asserite ragioni di malfunzionamento della videoregistrazione della seduta del Consiglio di Municipio, lunedì scorso, mentre la Consigliera FI Avv. Gesualdo dava lettura dei contenuti della succitata mozione, la stessa non sia apparsa de visu, bensì si sia potuta esprimere solo via audio.
La sua mozione, firmata da tutto il Centrodestra e dal M5S, giova ribadirlo, su Via Gattamelata non è infatti propaganda politica, anzi si inquadra nella tutela degli interessi reciproci e dei diritti legittimi dei residenti. A tal proposito i contributi fattivi dei residenti intercorsi durante la seduta del consiglio municipale lo dimostrano ampiamente.
L’idea di città che ha l’attuale maggioranza politica a Milano non considera le reali esigenze dei cittadini residenti. Le piazze tattiche o aperte erano state infatti introdotte nel Piano Aria/Clima attualmente vigente e già approvato a Palazzo Marino.
Si fa ancora un gran parlare di urbanistica tattica, quale fiore all’occhiello dell’aggregazione sociale e della città “ in quindici minuti “ tanto invocate dai più ed il vero sogno di Palazzo Marino.
Per spiegare ai cittadini milanesi cosa sia l’urbanistica tattica gli amministratori locali hanno utilizzato numerosi anglicismi atti a descrivere l’approccio afferente la rigenerazione urbana dei quartieri della città.
La rigenerazione urbana, obiettivo principale dell’urbanistica tattica, prevede soluzioni temporanee e sperimentali, relativamente a configurazioni innovative degli spazi, degli incroci pericolosi con un approccio “ lean”, ossia a basso costo ed in tempi rapidi anche per favorire il rallentamento del traffico veicolare, per esteso declinato in “ traffic calming “, che non tiene conto fattivamente dei rischi connessi alla viabilità urbana: i mezzi di soccorso rimasti recentemente bloccati nel traffico congestionato in quell’area costituiscono infatti un grave rischio per le persone e per la sicurezza stradale; inoltre, sono sintomi di qualcosa che non sia completamente compatibile con il territorio e non sia oggettivamente funzionale, nonché fruibile, alle esigenze di tutti.
Segnaletiche provvisorie ed incroci pericolosi più sicuri perché trasformati in piccole piazze: tra “ placemaking”, spazi fisici che cambiano e comportamenti delle persone da osservare soprattutto sulle modalità di percezione degli spazi aperti realizzati, forse ci si sente “ più green”, ma la libertà di vivere una città ritengo non possa prescindere dalla partecipazione comune e dal coinvolgimento diretto dei cittadini residenti.
Si accoglie con favore la nota sinottica pubblicata dal Preside dell’Istituto Comprensivo Gattamelata a seguito delle numerose segnalazioni di famiglie e residenti, affinché si possa instaurare un solido fulcro dialogico fattivo sul tema della pedonalizzazione del quartiere facendo sì che si valorizzino davvero i nuovi assetti e le nuove opportunità, evitando, ancora una volta, che le sintesi fatte prima diventino poi delle decisioni “ calate dall’alto “, per dirla con il sentire attuale della maggior parte dei residenti.
Gabriele Motta
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