La Polizia di Stato, coordinata dalla Procura di Milano, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di tre italiani, un 20enne e due 19enni, ritenuti responsabili di una violenta rapina in concorso avvenuta lo scorso novembre ai danni di un ragazzo georgiano, all’epoca dei fatti ancora minorenne.
L’aggressione era scattata a bordo di un autobus della linea notturna sostitutiva della M3, intorno alle 3 del mattino del 16 novembre scorso. Secondo quanto ricostruito dagli agenti del commissariato Mecenate, la vittima era stata colpita con calci e pugni da un gruppo di circa venti ragazzi dopo aver chiesto a uno di loro di smettere di disturbare i passeggeri. Approfittando della calca a bordo, il conducente aveva aperto le porte in piazza Mistral, in zona Rogoredo, permettendo al ragazzo aggredito di scendere.
La vittima, accortosi di essere stato derubato del telefono, si era fatta prestare il monopattino da un conoscente e aveva poi raggiunto di nuovo il bus per chiedere l’intervento della polizia. A quel punto, il 17enne era stato nuovamente raggiunto da una parte del gruppo che, dopo averlo scaraventato a terra, lo aveva rapinato del giubbotto, delle scarpe e di una felpa, prima di fuggire all’arrivo delle volanti. Le indagini, supportate dalle testimonianze dell’autista e dall’analisi delle immagini delle telecamere di sorveglianza, hanno permesso di identificare i tre presunti responsabili.
L’ordinanza è stata notificata a due dei giovani presso le proprie abitazioni, mentre il terzo indagato ha ricevuto il provvedimento nel carcere di San Vittore, dove si trova già detenuto per altra causa.
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