Inchiesta urbanistica a Milano: il Comitato Famiglie Sospese incontra il procuratore Ielo

Milano
Il Comitato Vite in Attesa ha presentato al Procuratore Aggiunto Paolo Ielo le testimonianze dirette dei cittadini colpiti dai blocchi edilizi, evidenziando il profondo disagio sociale e l’incertezza che gravano sulle famiglie coinvolte.
Qui di seguito il comunicato:

Il Comitato Famiglie Sospese – Vite in Attesa, ha incontrato il Procuratore Aggiunto Paolo Ielo, nell’ambito dell’inchiesta urbanistica su Milano.

Durante l’incontro sono state presentate numerose testimonianze dei cittadini coinvolti, che hanno raccontano il vissuto reale dietro ogni appartamento sottoposto a sequestro o blocco.

Le storie raccolte dal Comitato mostrano la Milano di oggi: una città in cui famiglie, giovani coppie e singoli cittadini di ogni età affrontano incertezza, disagio, sfiducia e fragilità. Non si tratta solo di giustizia o politica, ma di società. Ogni testimonianza offre uno spaccato concreto della situazione milanese, del suo tessuto sociale e delle realtà generazionali, delineando la cornice in cui i cittadini e le istituzioni devono relazionarsi.

Il documento vuole dare voce a chi ha vissuto direttamente queste difficoltà, evidenziando un lato di Milano spesso invisibile o frainteso.

Da parte del Procure Aggiunto c’è stato ascolto e vicinanza umana: atteggiamento molto apprezzato da parte del comitato che ha commentato così tramite il Portavoce Filippo Borsellino “Volevamo far conoscere al nuovo procuratore aggiunto il volto umano delle vittime di questa inchiesta. Nell’incontro non abbiamo parlato di soluzioni, perché queste devono venire da Comune, Parlamento e Governo. Sentire però la vicinanza del Procuratore, ci ha toccato profondamente”.

Le storie sono scaricabili su: https://www.comitatofamigliesospese.it/persone-non-numeri

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