Ritenendo colpevole un 31enne, dipendente di un supermercato in via Giulio Romano, di aver sventato un suo tentativo di rapina ai danni dell’esercizio commerciale, lo ha raggiunto a casa e lo ha colpito con calci e pugni e, non soddisfatto, nelle giornate successive ha chiesto in più occasioni a un 26enne, amico del dipendente del supermercato, di risarcirlo con 2.000 euro per il mancato “incasso”.
Il 26enne è stato minacciato di morte, aggredito sotto la minaccia di un cacciavite, colpito con un pugno al volto che gli ha provocato la frattura delle ossa nasali e rapinato del monopattino del valore di 600 euro. I fatti sono avvenuti tra l’11 e il 13 gennaio scorso, e tre giorni fa il rapinatore è stato arrestato dai Carabinieri su ordine del gip della Procura di Milano. Si tratta di un 30enne italiano che si trova ora a San Vittore e deve rispondere di tentata estorsione, rapina aggravata, lesioni personali aggravate e danneggiamento seguito da incendio aggravato in quanto, in due distinte occasioni, ha appiccato degli incendi in prossimità dell’abitazione del 26enne.
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