Buongiorno a tutti, quasi completa la 29a giornata, fatto salvo il posticipo di questa sera. Tra i risultati più in vista, sicuramente il nuovo successo del Como sulla Roma, che viene scavalcata proprio dai lariani, e soprattutto la sorprendente frenata del Milan, sconfitto all’Olimpico dalla Lazio e costretto a ridimensionare i piani di rimonta scudetto, essendo tornato ora a distanza di 8 punti dalla capolista.
Intanto vediamo i risultati di ieri, domenica 14 marzo:
H.Verona-Genoa 0-2
Partenza iniziale abbastanza tranquilla, poi dalla panchina si muovono maglie rossoblu e vanno a decidere la partita. De Rossi opera in maniera perfetta dalla panchina le sostituzioni, in campo Vitinha che segna il gol che sblocca la partita e Martin che fornisce l’assist per Ostigard, Genoa che torna alla vittoria in trasferta dopo tre mesi, volando a 33 punti in classifica.
Pisa-Cagliari 3-1
Botta d’orgoglio pisano, e il Cagliari finisce al tappeto, regalando un barlume, seppur tenue, di speranza. Come una settimana fa il Verona a Bologna, anche il Pisa si segna una data da ricordare. La squadra di Hiljemark supera i sardi grazie a una prova di puro cuore, e raggiunge proprio l’Hellas in classifica. Moreo su rigore e nella ripresa Caracciolo, un centrale difensivo che non segna mai, firmano la doppietta che chiude i conti. Tutto con i toscani in 10 dal 37′ per il rosso a Durosinmi, per un fallo di reazione su Mina. Pavoletti accorcia a poco più di 20 minuti dal termine, ma la rimonta nasce e muore lì. Anche perché pure i sardi restano in 10, per il rosso a Obert. La risalita salvezza dei pisani resta però un miraggio: Cremonese e Fiorentina si affronteranno lunedì e una delle due farà 3 punti, o ne faranno almeno uno a testa. Ma intanto, almeno per un giorno, non ci pensa nessuno.
Sassuolo-Bologna 0-1
Al Bologna basta la rete di Dallinga al 6° minuto prima di soffrire nel secondo tempo, ma Skorupski veste i panni da eroe e difende l’1-0 in casa del Sassuolo. Rossoblu che si avvicinano all’Atalanta al 7° posto e arrivano col morale alto alla trasferta di Roma, decisiva per il proprio destino in Europa L.
Como-Roma 2-1
In riva al Lario un’altra conferma, ce ne fosse bisogno, che il Como di Fabregas non scherza affatto. Per informazioni, chiedere a Gasperini, vittima di turno dei gasatissimi ragazzi dello spagnolo, allenatore di una squadra probabilmente prossima all’esordio nella futura edizione della Champions League.
È stato un altro pomeriggio di festa per i comaschi, il quarto consecutivo in campionato, con questo nuovo successo nella bolgia del Sinigaglia che consente di superare nuovamente la Juventus di Spalletti, e piazzarsi solitari al quarto posto in classifica (+1 sui bianconeri, vittoriosi sabato a Udine). Decisive le reti, entrambe nella ripresa, del solito Douvikas e D.Carlos, bravissimo a rifarsi dopo l’intervento da rigore nel primo tempo su El Shaarawy. Inutile per la Roma il settimo gol in dieci partite di Malen (questa volta dal dischetto), e per Gasperini che viene appiedato dall’espulsione di Wesley (doppio giallo) al minuto 64, scivolando a -3 dalla zona Champions.
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Lazio-Milan 1-0
Nel calcio, mai fare i conti senza l’oste, anteponendo propositi e pronostici a concretezza sul campo. E sul campo, ha trovato una Lazio che ha messo tutto ciò che aveva e anche di più, considerato che nella formazione che avrebbe schierato Sarri, mancavano elementi determinanti per il centrocampo, come Cataldi e Romagnoli.
Partono meglio i biancocelesti, rispetto al Milan chiamato ad approfittare del passo falso dell’Inter contro l’Atalanta. La prima occasione è però dei rossoneri, con Pavlovic che al 10′ viene murato in area da Provstgaard. Al 23′ Estupinan, l’uomo che ha deciso il derby, incoccia di testa un assist di Saelemaekers, ma fa la barba al palo. La reazione dei padroni di casa è veemente e arriva con Taylor, che colpisce la traversa da posizione defilata. Il gol è nell’aria, e arriva al 27′ con Isaksen, che scappa via proprio all’eroe del derby e punisce Maignan da pochi passi. I biancocelesti sfiorano anche il doppio vantaggio prima dell’intervallo, ma Maldini si fa sbilanciare e tira addosso al suo ex compagno di squadra. In ripresa, Lazio ancora gagliarda, sebbene la prima occasione vera e propria sia del Milan. Al 51′ Pulisic arriva al tiro da appena fuori area, ma trova la pronta reazione di Motta, che poi controlla anche il colpo di testa di Fofana. Un paio di minuti dopo, Estupinan rischia l’autogol con un’incocciata all’indietro verso Maignan. Allegri prova a cambiare le carte in attacco, ma trova la protesta di Leao, tutt’altro che contento di uscire. Al 71′ proteste rossonere per un contatto in area tra Taylor e Athekame, ma per il VAR è regolare. Pochi secondi dopo, lo svizzero segna con una bella girata in area, annullata per un tocco di mano appena precedente al gol. Finisce lì, il Milan non riesce a trovare il pareggio, e torna a -8 dall’Inter.
E’ tutto per la domenica, stasera la chiusura della 29a con il posticipo tra Cremonese e Fiorentina. Prossimo turno al via venerdì 20 marzo con due anticipi: Cagliari-Napoli e Genoa-Udinese.
Buona settimana e arrivederci!

