Rider aggredito e accoltellato fuori da un fast food in zona Brenta: si cercano tre giovani

Cronaca

Nuovo episodio di violenza ai danni di un lavoratore delle consegne a Milano. Venerdì sera, intorno alle 22:00, Rizwan, un rider pakistano di 30 anni, è stato ferito con un’arma da taglio mentre attendeva un ordine all’esterno di un fast food in zona Brenta, non lontano da una nota discoteca della zona.

La dinamica dell’aggressione

Secondo le prime ricostruzioni, l’aggressione sarebbe scaturita da un gesto di solidarietà: Rizwan sarebbe intervenuto per difendere un amico e collega dalle prepotenze di un gruppo di ragazzi. La reazione del branco è stata immediata e sproporzionata: tre giovani, con i volti parzialmente coperti dai cappucci delle felpe, si sono scagliati contro di lui, colpendolo alla spalla con un coltello prima di dileguarsi nelle vie limitrofe.

Le condizioni della vittima e le indagini

Fortunatamente, il colpo non ha raggiunto organi vitali. Rizwan è stato soccorso e trasportato in ospedale, dove i medici hanno medicato la ferita, giudicata non profonda. Il trentenne è stato dimesso poco dopo senza una prognosi riservata, ma lo shock per l’accaduto resta forte tra i lavoratori del settore che operano nel quartiere.

Al momento l’identità e la nazionalità dei tre aggressori restano ignote. Gli agenti della Polizia di Stato stanno incrociando le testimonianze raccolte sul posto con i filmati della videosorveglianza pubblica e privata. Il sospetto è che si possa trattare di giovanissimi che frequentano abitualmente i luoghi della movida di zona Brenta, già finiti in passato sotto la lente d’ingrandimento per episodi di bullismo e microcriminalità.”

Il contesto e la sicurezza dei rider

L’episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza dei rider milanesi, spesso costretti a lavorare in contesti isolati o in zone della movida dove le tensioni possono degenerare rapidamente. Le associazioni di categoria tornano a chiedere maggiori tutele e un presidio più capillare del territorio, specialmente nelle ore notturne, per proteggere chi svolge un servizio essenziale per la città.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.